Elezioni FIGC, via libera a Giovanni Malagò: è arrivato il parere dell'ANAC, non è ineleggibile
Giovanni Malagò è eleggibile per la presidenza della FIGC. È arrivato il responso dell’ANAC, l’authority anticorruzione a cui si era rivolto per dei chiarimenti il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, dopo l’interrogazione parlamentare della Lega Nord. Se il Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI si era dichiarato incompetente, l’ANAC entra nel merito: Malagò può correre.
La questione, ricordiamo, nasce dall’ipotesi che Malagò, presidente del CONI fino a giugno 2025, violi il divieto di “pantouflage” previsto dalla Legge Severino, che impedisce agli ex dipendenti pubblici, nei tre anni successivi alla fine dell’incarico, di lavorare per soggetti privati su cui avessero poteri di controllo. Una situazione che non sussiste nei rapporti tra CONI e FIGC, spiega l’anticorruzione.
Nello specifico, l’ANAC spiega che il divieto di “pantouflage” riguarda “i rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego”. Non rientra tra questi quello di “presidente o di membro di organi collegiali degli enti privati in destinazione”, come appunto la FIGC e l’ufficio di presidenza. Sgombrato il campo da ogni equivoco: Malagò - nettamente favorito su Giancarlo Abete - può essere eletto il prossimo 22 giugno.
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