Malagò vincitore annunciato, torna Mancini? Tutto quello che c'è da sapere sulle elezioni FIGC
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Il calcio italiano riparte da Giovanni Malagò e da Roberto Mancini. L’ex numero uno del CONI è il grande favorito per la presidenza della FIGC: domani alle 11 inizierà l’assemblea per decidere il successore di Gabriele Gravina. Una volta eletto, Malagò dovrebbe puntare sul ritorno del ct che ha vinto gli Europei nel 2021 e non si è qualificato ai Mondiali nel 2022.
Ne parliamo nel podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com in compagnia di Ivan Cardia.
Come funzionano le elezioni federali
* Serie A – 20 delegati (ogni voto vale 4,644 per una somma complessiva di 92,88), 18%;
* Serie B – 20 delegati (ogni voto vale 1,548 per una somma complessiva di 30,96), 6%;
* Lega Pro – 57 delegati (ogni voto vale 1,086 per una somma complessiva di 61,902), 12%;
* LND – 99 delegati (ogni voto vale 1,772 per una somma complessiva di 175,428), 34%;
* Calciatori – 52 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 103,168), 20%;
* Allenatori – 26 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 51,584), 10%.
Come viene eletto il presidente? Si vota a scrutinio segreto, con un sistema elettronico. Per l’elezione del presidente è sufficiente la maggioranza semplice (cioè dei voti validamente espressi). È previsto un sistema di quorum variabili a seconda di quanti siano i candidati: se uno o due, si vota per un massimo di tre scrutini. Con più di due candidati, il primo turno è sostanzialmente un filtro: se nessuno ottiene la maggioranza, vanno al ballottaggio i primi due, fermo restando il limite massimo di tre scrutini complessivi.
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