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Croazia, Sucic: "Siamo davvero forti. Baturina? Funzioniamo molto bene insieme"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 18:42Mondiali 2026
di Yvonne Alessandro

Croazia, Sucic: "Siamo davvero forti. Baturina? Funzioniamo molto bene insieme"

Petar Sucic sta vivendo i momenti migliori della sua carriera. Dopo una prima stagione con l'Inter da Double (Scudetto e Coppa Italia), ha fatto il suo debutto al Mondiale con la maglia della Croazia e sfidato l'Inghilterra, seppur sconfitto 4-2. Nella conferenza stampa di avvicinamento alla partita contro Panama, il centrocampista di 22 anni ha raccontato: "Abbiamo avuto una stagione di successo, ma preferirei non parlare dell'Inter in questo momento. Adattarmi non è mai stato un problema per me, e ho cambiato ambiente diverse volte. Si vuole sempre di più, si vuole migliorare e bisogna farsi trovare pronti quando arriva l'opportunità". Dal ko con l'Inghilterra, tuttavia, ha appreso molto insieme alla Croazia: "Ogni partita è un'esperienza preziosa e c'è sempre molto da imparare. Però non mi piace concentrarmi sugli aspetti negativi. Preferisco cogliere il positivo e correggere o dimenticare il negativo. Abbiamo visto che possiamo giocare un'ottima partita contro l'Inghilterra, a parte quei calci piazzati su cui lavoriamo da giorni. Siamo stati la squadra migliore per gran parte del primo tempo. Non è facile rientrare in partita per tre volte, ma la cosa positiva è che siamo davvero forti e in grado di giocarcela con chiunque". Sull'intesa con Martin Baturina, esterno offensivo del Como: "Giochiamo insieme da due anni e mezzo, sia in nazionale che alla Dinamo, e siamo stati compagni di stanza per tutto il tempo. Conosciamo le abitudini l'uno dell'altro, come ci comportiamo, come ci prepariamo, quindi in campo non ho nemmeno bisogno di guardarlo per sapere tutto, e per lui è lo stesso con me. Funzioniamo estremamente bene insieme e lo abbiamo dimostrato". Sucic ha mostrato un'eccellente forma fisica nel debutto ai Mondiali: "Facciamo tutti lo stesso lavoro (ride, ndr)... A questo livello non esiste più l'allenamento individuale; ci si prepara come squadra. Però ho fatto il lavoro che dovevo fare al momento giusto. Quando ero più giovane mi allenavo molto da solo. Ora vedo che ne è valsa la pena e in questo periodo non faccio nulla in più". Sulla 200ª presenza di Luka Modrić con la Croazia invece: "È difficile raggiungere quel livello, ed è ancora più difficile rimanerci. Immaginate solo cosa ha fatto lui, mantenendo quel livello così a lungo e raggiungendo le 200 presenze". Infine, un commento sulle differenze tra il club e la Nazionale: "C'è differenza, specialmente quando giochi all'estero: sei uno straniero. Con la nazionale sei tra la tua gente e passi l'intera giornata insieme agli altri. Al club finisci l'allenamento e vai a casa. Qui giochiamo a ping-pong, a freccette, ai videogiochi, guardiamo le partite insieme. È così che si costruiscono relazioni e legami più forti, ed è più facile creare una bella atmosfera rispetto a un club".