Platini: "È l'Italia che deve ripartire da zero, non la Juventus. Una riforma tipo Francia nei '50"
Lunga conferenza stampa di Michel Platini quest'oggi alla Fondazione Vialli e Mauro. Nel corso del suo intervento l'ex campione della Juventus e della Francia ha toccato vari argomenti, come per esempio i Mondiali attualmente in corso di svolgimento: "Ho visto pochissimo. Mi è piaciuta la presentazione dei giocatori con i 26 giocatori perché da prestigio. Adesso siamo solo all’inizio poi l’importante è vincere l’ultima. Per me la Francia è la favorita e se gioca al 100% vince".
A Platini viene chiesto anche cosa pensi della nuova formula di questo Mondiale allargato: "È complicatissimo decidere perché anch’io volevo far qualcosa per il numero di squadre alla coppa del Mondo. Adesso non possono giocare 17 europee e 4 africane. Il problema è quante squadre devi mettere. È un po’ complicato ma era normale aprire al Mondo".
Quindi Platini risponde sul reset della Juventus, allargando lo sguardo in realtà all'intero movimento: "Penso sia l’Italia che debba partire da zero e non la Juventus. Non è possibile che l’Italia non faccia un Mondiale da tre edizioni. L’Italia deve riformare come ha fatto la Francia negli anni 50. Quando l’Italia ripartirà allora anche la Juventus tornerà grande. Non dimentichiamoci che l’Italia ha sempre fatto bene con un blocco della Juventus".
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