Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC. Adesso il ct: Mancini favorito
Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. L’ex numero uno del CONI è stato eletto nell’assemblea di oggi, tenuta a Roma presso il Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel. Con una percentuale del 68,58%, Malagò succede a Gabriele Gravina e batte Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che era sceso in campo per sfidarlo.
Si apre così una nuova era, fatta soprattutto dalla necessità di ricucire il rapporto con la politica. Diverse le stoccate dell’uscente Gravina al ministro dello Sport, Andrea Abodi, con cui i rapporti si sono deteriorati nel tempo: “Il governo ha agito nottetempo, togliendo un comma relativo al supporto ai vivai. E non può dire di aver agito in favore del calcio femminile: non ha messo un euro”. Malagò, che da Abodi era stato definito “diversamente amico”, ha invece fatto riferimento a un concetto di politica più ampia: “Bisogna capire di cosa si sta parlando, se governo, maggioranza, opposizione. Sicuramente con alcune persone bisogna far ripartire il dialogo. Ma diversi mi hanno chiamato e detto che tifavano per me”.
Tra i dossier aperti, quello del commissario tecnico. Il grande favorito è Roberto Mancini, ma Malagò ha escluso di aver già preso una decisione: “Non ho parlato con nessuno. Io ho fatto un atto di lucida follia, chi verrà dovrà sposare in pieno la mia visione”. Il primo atto da presidente sarà guidare il Consiglio federale del 1° luglio. Oltre all’approvazione del bilancio, la partita si gioca sull’elezione dei due vicepresidenti: il più votato sarà il vicario. La composizione del Consiglio federale, rieletto dalle componenti nella giornata appena conclusa, rimarrà identica a quella dell’ultimo ciclo.
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