Palestra lascia la A, Angelozzi lo conosce bene: "Fuoriclasse nel suo ruolo, vive di calcio"
"L'unica società che in Italia avrebbe potuto prenderlo era l'Inter, ma evidentemente ad un certo punto è andato fuori budget". Guido Angelozzi, da pochi giorni nuovo direttore sportivo dello Spezia e fino all'anno scorso al Cagliari, conosce bene Marco Palestra. Il dirigente infatti ha puntato proprio sul terzino classe 2005 nella passata stagione, prelevandolo in prestito all'Atalanta. Un'operazione che - visto il rendimento dell'esterno - si è rivelata tra le più proficue dal punto di vista tecnico.
Per Palestra adesso si aprono le porte del Chelsea, dopo appunto un lungo corteggiamento dell'Inter naufragato però al fotofinish. "Ero convinto che andasse in Premier League, Marco lo hanno seguito e hanno visto che è un calciatore adatto al campionato inglese", sostiene lo stesso Angelozzi nell'intervista a TuttoMercatoWeb.com all'interno della rubrica "A tu per tu". "Le sue caratteristiche si sposano anche con la Premier, nel suo ruolo è un fuoriclasse".
La prima qualità che ha visto in Palestra?
"Lo seguivo già dall'anno prima, lo stavo prendendo al Frosinone. Poi l'ultimo giorno di mercato non me l'hanno dato. Lo conosco da quando faceva gli Allievi. Ha tutto: fisico, forza, velocità, dribbling. Parliamo di un calciatore completo in tutto. Poi è un bravissimo ragazzo che vive di calcio, ha una bella famiglia che lo sostiene e anche un procuratore bravo. Ha tutti i requisiti per fare una grande carriera".
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