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Marco Palestra al Chelsea potrebbe anche non sfondare. Ma chi direbbe di no a un’offerta così?TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:20Serie A
di Ivan Cardia

Marco Palestra al Chelsea potrebbe anche non sfondare. Ma chi direbbe di no a un’offerta così?

Marco Palestra ha fatto bene, Marco Palestra ha fatto male. Dopo il trasferimento a sorpresa del laterale dell’Atalanta, che sembrava prossimo a sposare la causa dell’Inter e invece diventerà un giocatore del Chelsea, l’Italia si è spaccata. Per lo più da un lato: rifiutare l’Inter per trasferirsi nella decima squadra di Premier League non è la mossa giusta per la sua carriera. E i giovani calciatori che pensano solo ai soldi sono la fotografia di un calcio italiano allo sbando. Palestra può anche non sfondare. Le argomentazioni a favore della tesi “interista” non mancano, per carità. A Milano - a pochi chilometri da dove è nato, lui di Buccinasco -, Palestra sarebbe stato titolare fisso, con una squadra costruita anche per lui e un ingaggio comunque molto significativo, attorno ai 2,5 milioni di euro. A Londra, il rischio di essere uno dei tanti c’è: il Chelsea è una squadra diventata celebre per il suo “loan army” (cioè l’esercito di giocatori in prestito), non vive la fase migliore della sua storia e peraltro ha in rosa, nello stesso ruolo, due giocatori come Reece James - che è anche il capitano - e Malo Gusto. Ci sono ragioni per sostenere che, pensando al suo futuro da calciatore, Palestra potesse anche decidere di trasferirsi all’Inter. C’è anche da fare un bagno di realtà. Passando al Chelsea, l’italiano si trasferirà nel campionato più visto e seguito al mondo: la Premier League, oggi, vale da sola il prezzo del biglietto. Giocherà alla corte di un allenatore - Xabi Alonso - tra i più interessanti a livello mondiale, e che tra l’altro l’ha voluto esplicitamente. Guadagnerà subito oltre il doppio di quello che gli avrebbe garantito l’Inter, e questa cifra salirà anche nel corso degli anni. Poi, per carità, si giocherà le sue carte. E potrebbe anche andare male: sta a lui, al suo valore. Nel caso, ripartirà, con il biglietto da visita della Premier League. Magari lo aiuterà chiedere consiglio a Tonali, Donnarumma, Udogie o Calafiori, tutti italiani che hanno sfondato in Inghilterra: c’è mezza Nazionale lì, e siamo qui a discutere di cosa sarebbe stato meglio per la carriera di Palestra. Non reggono, per la cronaca, neanche i paragoni con i grandi del passato: Alessandro Del Piero e Francesco Totti , per citare i più abusati, guadagnavano un sacco di soldi e giocavano nel miglior campionato al mondo. Non è certo colpa di Palestra, se la Serie A non lo è più.