Nuovo stadio Inter e Milan, demolita la biglietteria Sud di San Siro. Ma è giallo bonifica
Intorno all'impianto di San Siro sono entrati in azione i primi mezzi meccanici per radere al suolo la storica biglietteria Sud. Si tratta dei lavori propedeutici al nuovo stadio di Inter e Milan, i cui cantieri principali partiranno tra il 2026 e il 2027 per chiudersi nel 2031, ma l'avvio delle demolizioni ha scatenato furiose polemiche. Lo riferisce Sport Mediaset. Tuttavia, i consiglieri Enrico Fedrighini (Gruppo Misto) e Alessandro Giungi (Pd) hanno denunciato la mancanza di trasparenza e di cartelli del cantiere proprio mentre vicino si teneva il concerto di Tedua, mentre i club replicano che le opere sono in regola e supportate dalla Scia depositata in Comune il 27 marzo scorso.
Contemporaneamente è scoppiato un giallo ambientale al Parco dei Capitani (l'area verde tra via Tesio e lo stadio), transennato e chiuso al pubblico in attesa di bonifica. Se per il Comune la zona era ecologicamente a norma, le recenti perforazioni commissionate da Inter e Milan hanno invece rilevato la presenza di sostanze contaminanti oltre i limiti di legge. Non si tratta di agenti altamente tossici o pericolosi per la salute immediata, ma di materiali non conformi che richiedono una bonifica obbligatoria.
Ma è un piccolo-grande passo. Questo inizio dei lavori avviene mentre si attende il verdetto legale del Tar della Lombardia, che ha esaminato cinque ricorsi presentati da comitati e associazioni contrari all'abbattimento del Meazza e alla vendita delle aree. Nonostante Comune e club abbiano chiesto il respingimento dei ricorsi ritenendoli infondati, i giudici si pronunceranno entro 60 giorni. La decisione sarà cruciale: stabilirà se il cronoprogramma di Inter e Milan, che prevede il lancio della nuova facciata in autunno, potrà proseguire o se subirà uno stop davanti al Consiglio di Stato.
Altre notizie
Ultime dai canali


