Zazzaroni: "Quando c'era Moratti respiravamo sogni, oggi gestione e commissioni"
E' di ieri la notizia di una nuova delusione di mercato per l'Inter: dopo Palestra che va al Chelsea, c'è anche Nico Paz che torna al Como. Due trattative di mercato non andate a buon fine per via di offerte superiori da parte dei club rivali: un qualcosa di impensabile, se si pensa ad epoche precedenti del club nerazzurro. ne ha parlato Ivan Zazzaroni, nel suo fondo per il Corriere dello Sport: "Quando l'Inter apparteneva a Massimo Moratti, respiravamo tutti l'ossigeno dei sogni: tutti noi, non solo gli interisti".
La differenza tra il periodo morattiano - con ovviamente anche altri mecenati in altri club - e quello di oggi è evidente: "A fine giugno s'erano già mossi campioni a decine, la Serie A aveva saccheggiato il Brasile, l'Argentina, l'Uruguay e anche la Premier. Oggi il fondo vuol dire gestione: cura esclusivamente l'aspetto finanziario, trascurando quello sportivo".
Sottolineato, infine, un altro aspetto non di poco conto: "Quando c’era lui i procuratori curavano gli interessi degli assistiti, si preoccupavano del destino loro e delle famiglie, li seguivano con scrupolo per non perderli. Non come in questo periodo dominato dagli intermediari la cui unica preoccupazione è la realizzazione dell’affare con annesse commissioni. E in cui sono le famiglie dei giocatori ad aver preso il posto dei procuratori".
Altre notizie
Ultime dai canali


