Rivera: "Pirlo non era la persona giusta per la Nazionale. Chi ct? Io mi sono proposto"
L'ex centrocampista del Milan prende posizione sul caso relativo al nuovo ct: "Bisogna essere molto severi sui rapporti con la Russia".
"Sui rapporti con la Russia bisogna essere molto severi. Pirlo non può essere la persona giusta per guidare la Nazionale". Parole durissime quelle che Gianni Rivera ha pronunciato a La Repubblica, spiegando che si è meravigliato che qualcuno possa aver pensato di prendere l'ex centrocampista del Milan. Il suo augurio è che Maldini non fosse al corrente del legame che l'allenatore dello United FC ha con la società di scommesse di Mosca.
"Io mi sono proposto per fare il ct"
Ha del clamoroso quanto dichiarato invece riguardo ai suoi preferiti per il ruolo di guida tecnica della Nazionale. Se Conte per Rivera non è la scelta giusta e Mancini si è tagliato fuori andando in Arabia Saudita, la figura giusta potrebbe essere… lui: "Mi sono proposto, e non è uno scherzo. Ho uno staff di alto livello, sarei perfettamente in grado". Tra i suoi collaboratori ci sarebbe anche Adolfo Sormani. Rivera conclude stupendosi del fatto che nessuno in FIGC li prenda in considerazione.Pirlo rivela: "Non sarò ct"
"Dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di commissario tecnico della Nazionale Italiana. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre".Altre notizie
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