Bergomi ricorda Baresi: "Dopo le Olimpiadi portai la torcia a Franco. Mi disse: 'È lunga'"
L'ex Inter celebra l'amico scomparso: "Ha rappresentato l'Italia e il mondo, ha saputo soffrire. Perdiamo una leggenda".
Giuseppe Bergomi, storica bandiera dell'Inter, ha parlato a Sky Sport di Franco Baresi, ricordandolo nel giorno della sua scomparsa: "Perdiamo un uomo giovane, una leggenda, un giocatore straordinario e io perdo un amico. Abbiamo fatto una carriera parallela, giocando due Mondiali e un Europeo insieme. Abbiamo fatto il giro di campo insieme nella sua partita di addio e gli dissi: 'Mi fai prendere i fischi'. Lui mi disse: 'Non ti preoccupare, ci devi essere'. Ho portato la torcia olimpica all'inaugurazione delle Olimpiadi Invernali, era già nella malattia e forse è stata la prima volta che ho guidato io lui e non viceversa. Ho tanti bei ricordi, ci mancherà tanto".
L'amicizia restava sempre
Nei derby, anche quando l'arbitro fischiava, le cose non cambiavano. E Bergomi spiega perché: "Eravamo talmente lontani che non ci incontravamo mai in campo. Con Maldini sì, ma con lui difficilmente… Tre parole sue mettevano a posto lo spogliatoio, aveva un carisma… Lui ha rappresentato l'Italia e il mondo, ha saputo soffrire, ha vinto tutto con il Milan. Oggi è un calcio diverso, ma deve essere di esempio".L'aneddoto
Infine svela un retroscena sull'amico: "L'ultima volta l'ho visto a fine giugno dopo le Olimpiadi. Mi disse che gli sarebbe piaciuto avere la torcia e io gli dissi che ci avrei pensato… All'inizio ho fatto un po' fatica, poi l'ho chiamato, mi ha detto di andare a casa sua e gliel'ho consegnata. Era di poche parole e mi ha detto: 'Guarda, è lunga'. Si è sempre comportato in una determinata maniera. I primi anni lui e Beppe vivevano insieme e mi chiesero di andare a dormire a casa con loro".Altre notizie
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