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Balotelli: "Sono stato vicino alla Juventus prima del Milan. Napoli e Roma da Scudetto"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 16:00Serie A
di Dimitri Conti

Balotelli: "Sono stato vicino alla Juventus prima del Milan. Napoli e Roma da Scudetto"

Mario Balotelli, centravanti italiano che da qualche mese gioca in Arabia Saudita con l'Al Ittifaq, ha rilasciato nelle scorse ore un'intervista a Sport Mediaset. Di seguito altre dichiarazioni estratte dalla chiacchierata: "Qui sto bene, il progetto è buono e questa squadra ha prospettive di miglioramento. E poi a Dubai si vive bene. Non so fin quando andrò avanti, di sicuro finché ho questa passione nell'allenarmi, sudare, andare in campo e segnare. Anche se tutto ciò che fa da contorno a questo calcio inizia a stufarmi". Verrà anche suo fratello Enock. "Fisicamente è un animale, farà bene. E gli romperò le scatole…". La Serie A le manca? "Mi manca il calcio italiano di 15 anni fa, com'era, come si giocava e i calciatori che c'erano. Mi piacerebbe che la Serie A tornasse al top. Difficile un mio ritorno in Italia, mi ero detto che al Genoa sarebbe stato l'ultimo tentativo ma la società ha sbagliato tutto. Peccato perché la piazza era bellissima, la squadra era forte, la tifoseria fantastica". E alla Serie A manca Balotelli? "Per pura qualità io ancora oggi non vedo calciatori più forti di me in Italia, poi chiaro che il calcio moderno predilige giocatori con più corsa e fisicità. Non vedo giocatori come me, ci sono molti calciatori forti ma non che hanno il mio stile di gioco". L'ultimo gol dell'Italia ai Mondiali è stato suo. "Non è nulla di cui andare orgogliosi, anzi è una cosa triste. Sono passati troppi anni". In carriera ha ricevuto più critiche che elogi, spesso anche per cose fuori dal campo. Crede che ci sia stato un accanimento nei suoi confronti? "Ero un giovane vivace, che viveva tranquillo la sua vita e qualche stupidata sicuramente l'ha fatta. C'era molto accanimento nei miei confronti, ma oggi vedo lo schifo che c'è in giro e cosa combinano certe persone: a paragone ho la coscienza a posto, non ho mai fatto nulla di dannoso per gli altri, né male a nessuno. Le stupidate che ho fatto io sono quelle di un ragazzo, non me ne pento perché mi hanno fatto crescere e diventare quello che sono. Rispetto a cosa vedo oggi, ci sarebbe da accanirsi con alcuni ma magari non succede o non vendono giornali". Che ne pensa del suo ex compagno di squadra Chivu? "È sempre stato sul pezzo anche da giocatore, era già un allenatore in campo, tatticamente pronto e intelligente. E poi, sentendo qualche giocatore dell'Inter, è rimasto un po' calciatore dentro e questo, se fatto nella giusta misura, è un bene. L'Inter resta la squadra da battere". E di Ibrahimovic dirigente al Milan? "Devo rispondere? (ride, ndr). Zlatan fa il dirigente di Zlatan... io so che mette il 100% in ogni cosa che fa". Ha acquistato un centravanti come Goncalo Ramos. "La Serie A è sfidante per un attaccante straniero, ho visto giocatori forti fare male, poi ripartire e fare nuovamente bene all'estero. Sarà una bella sfida per lui". È mai stato vicino alla Juventus? "Sì, dopo il Manchester City. Poi sono finito al Milan quindi nessun rimpianto, è stata una scelta. Certo quella Juve era forte". Un messaggio per Allegri ora che allena il Napoli? "Recentemente ho letto tante critiche verso di lui ma quando l'avevo avuto al Milan mi era piaciuto tantissimo. Se è ancora quello, farà bene". Sono candidati allo Scudetto? "Sì, ma voglio dire un'aggiunta a sorpresa, la Roma".