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Garbo sulla Nazionale: "Guardiola in panchina? Sarebbe solo una mossa di marketing"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Garbo Twitter
Oggi alle 16:20Serie A
di Lucio Marinucci

Garbo sulla Nazionale: "Guardiola in panchina? Sarebbe solo una mossa di marketing"

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Il giornalista Daniele Garbo ha rilasciato alcune dichiarazioni alla radio di Tuttomercatoweb.com. Di seguito riportiamo le sue parole sul trionfo di Sinner a Wimbledon e sull'approdo di Paolo Maldini nella Federazione, senza dimenticare i possibili movimenti di mercato della Roma. A chi dedichi un pensiero dopo il weekend di sport? "Lo dedico a Jannik Sinner per ciò che ha fatto ieri. Ha vinto una partita difficilissima, dimostrando ancora una volta di essere un giocatore straordinario. Non era scontato dopo quello che gli era capitato a Parigi e dopo aver passato un mese senza giocare. È grande sia dentro che fuori dal campo. A questo punto possiamo definirlo lo sportivo italiano più grande di tutti. Non dimentichiamoci del resto che ha ventiquattro anni e che potrà vincere ancora tanto. Ieri ha vinto la partita su pochi punti, perché se avesse perso il tie break del secondo set le cose si sarebbero messe molto male. Lui invece ha mantenuto come sempre una lucidità invidiabile anche nei momenti decisivi, che è una dote esclusiva dei grandi campioni". Maldini come direttore tecnico e Leonardo come advisor che sensazioni ti lasciano per il futuro della Nazionale? "Maldini è stato un mito del calcio italiano e credo che possa avere le qualità per ricoprire questo ruolo. Per mia natura però rimango sempre un po' scettico. Io penso che il calcio italiano vada ricostruito dalle fondamenta e quindi mi aspett che Malagò provveda anche a questo. Ora attendiamo anche la nomina del commissario tecnico, ma al momento mi sembra che si stia costruendo un attico lussuoso su di un edificio fatiscente". Se dovessero convincere Guardiola sarebbe la scelta giusta per la panchina? "Il punto è che il ct della Nazionale non èun allenatore, ma un selezionatore. Quasi tutti gli allenatori di campo hanno fallito nella trasposizione del loro gioco, come Sacchi o Spalletti. Hanno bisogno di lavorare tutti i giorni per incidere in tal senso. In oltre con il materiale che avrebbe a disposizione credo che andrebbe incontro ad un fallimento anche lui. Sarebbe una bella operazione di marketing, ma niente di più". Dybala nel frattempo rinnova con la Roma, mentre Koné potrebbe lasciare di fronte ad una grande offerta. "Io credo che il valore di Koné sia destinato a salire ancora, perché sta disputando un grande Mondiale. Si è preso il posto per via dell'infortunio di Tchouameni, ma ha dimostrato ancora una volta di essere un grande centrocampista. A quel punto di fronte ad un'offerta importante diventerebbe quasi impossibile rifiutare. Non dimetichiamoci anche le esigenze di bilancio della Roma". L'Inter è ancora la favorita per conquistare il prossimo campionato? "In questo momento sicuramente. Aspettiamo cosa dirà il mercato, ma guardando le altre appare evidente come sia ancora la più pronta".