Gli arbitri di calcio, dalla A alle giovanili niente più accerchiamenti
Orsato punta a rafforzare il rapporto con i capitani
(ANSA) - CASCIA (PERUGIA), 11 AGO - Rafforzare il rapporto tra arbitro e capitano ed evitare gli accerchiamenti dei direttori di gara, dalle partite di serie A fino ai campi delle categorie giovanili è uno dei punti sui quali Daniele Orsato, il nuovo designatore degli arbitri di serie A e B, intende insistere nella nuova stagione. "La Fifa è stata presente al nostro raduno con Roberto Rosetti e ha ribadito l'importanza del rapporto che l'arbitro deve avere con il capitano", ha spiegato in occasione del raduno di Cascia.
"Il capitano - ha detto Orsato - sarà la figura che rappresenta la società. Sul terreno di gioco la collaborazione arbitro-capitano dovrà essere di elevato spessore. Ogni riferimento, ogni spiegazione e ogni situazione nascerà da questo rapporto". Gli arbitri, ha aggiunto, dovranno essere "proattivi" nel ricordare ai calciatori questa impostazione, soprattutto quando si creano proteste collettive. Orsato ha precisato però che non si vuole impedire qualsiasi confronto tra direttore di gara e giocatori. "Attenzione - ha avvertito -, non è che la parola del calciatore con l'arbitro sia vietata. Possiamo togliere a un giocatore la possibilità di parlare con un arbitro? No. Parliamo di evitare gli assembramenti e gli accerchiamenti".
Un comportamento che, secondo Orsato, assume un valore che va oltre il calcio professionistico. "Non vogliamo vedere gli accerchiamenti dalla serie A ai bambini più piccoli - ha ribadito - perché sappiamo che se in Serie A restano accerchiamenti, nei campetti di periferia possono tramutarsi in violenza". (ANSA).
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