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Giletti sulla Juventus: "Conte? Sbagliato continuare a cambiare. Manca il centravanti"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 11:30Serie A
di Daniele Najjar

Giletti sulla Juventus: "Conte? Sbagliato continuare a cambiare. Manca il centravanti"

Dopo il ko del Milan contro il Benfica stasera toccherà alla Juventus in Europa League: alle 21 la sfida agli olandesi del NEC. Il conduttore televisivo e noto tifoso bianconero, Massimo Giletti, ha parlato a TuttoMercatoWeb.com delle sue impressioni su questo inizio di stagione della squadra di Luciano Spalletti. Che ne pensa di questo inizio di stagione della Juve? "È una Juve che sta facendo fatica in fase di realizzazione. Non riesce a fare certi gol che attaccanti di mia memoria nella nostra storia avrebbero fatto con facilità. Quando vedo Koopmeiners tirare di piatto in quel modo in un'azione dove bisognava spaccare la porta... lì l'allenatore può fare poco". Su Kolo Muani e Woltemade? "Evidente per me che anche quest'anno non abbiamo il centravanti. Kolo Muani e Woltemade negli ultimi anni non hanno mai segnato. Muani anche nel suo primo periodo in bianconero era partito bene per poi perdersi. Carnevali ha fatto un miracolo comunque a prendere Woltemade, che non può ancora essere giudicato. Su Kolo Muani ho seri dubbi che in quella posizione possa essere utile". Il problema è la posizione? "Non è il terminale offensivo di cui ha bisogno la Juve. Non ha l'instinct-killer. Gli uomini veri sono quelli come Mandzukic. Quando Allegri gli chiese di giocare a sinistra forse fece la sua miglior stagione. Questa è una squadra che manca di personalità, che si smarrisce". Spalletti cosa può fare? "Gli allenatori sono come i conduttori. Paghiamo l'insuccesso degli ascolti o delle partite. Anche io sento pressioni importanti da sempre, ogni lunedì vengo valutato. Avere pressione è anche un onore: vuol dire che sei ad un livello alto. Spalletti e Carnevali sono una coppia importante sulla quale ricostruire la Juve. Ma mi faccia dire due cose". Prego. "Non vedere un italiano di movimento fa male. E sono sempre dell'idea che le squadre devono avere un nucleo italiano forte. Che riesca a trasmettere ai giovani cosa sia la Juve. Non posso accettare che Sarr entri ridendo quando la Juve sta perdendo. Ricordo lo sguardo da guerriero di Conte quando le cose si facevano difficili". Qualcuno ce l'ha, nella Juve di oggi? "Non lo vedo quello sguardo, no. Vedendo Kalulu oggi, forse Gatti meriterebbe più spazio. Serve quella cattiveria, la voglia di trascinare i compagni". Sul centrocampo? "Bisogna essere onesti: la Juve non può che fare fatica doppia considerando che sta giocando senza centrocampo, causa infortuni. E va detto che l'investimento su Koopmeiners è fallito. Guardo Matic nel Sassuolo, il miglior colpo fatto da Carnevali con 800mila euro di stipendio. Il tutto mentre alla Juve venivano presi giocatori non da Juve". Anche Conte potrebbe fare poco? "Che aleggi l'ombra di Conte su Spalletti è normale. Alla Juve devi vincere sempre e Spalletti lo sa bene. Però continuare a cambiare è l'errore più grave che si fa. Abbiamo preso il miglior direttore generale sulla piazza, dobbiamo avere fiducia. Il problema è che tutti questi infortuni sono arrivati in un momento nel quale non puoi nemmeno porre rimedio con il mercato. Spalletti penso debba ricorrere ad un cambio di modulo". L'Inter per lo scudetto corre da sola o vede una lotta fino alla fine? "No, corre con la Roma: una squadra seria, che da due anni fa grandissime cose. L'Inter però è di un altro pianeta sia come cambi che come mentalità. Alla Roma bastano due infortuni per vedere il vento cambiare, poi l'Inter va sotto e rimonta. Sa di essere forte".

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