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"Un Messi prima di Messi". Il ricordo di Beppe Severgnini per Sandro MazzolaTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 10:42Altre Notizie
di Tommaso Bonan

"Un Messi prima di Messi". Il ricordo di Beppe Severgnini per Sandro Mazzola

"Sandro Mazzola, per la mia generazione, è stato l’Olanda prima dell’Olanda, Messi prima di Messi, Mbappé e Yamal prima di Yamal e Mbappé. Mi rendo conto: sono paragoni improponibili, ma l’amore dei bambini per il pallone non è logico, per fortuna. È emotivo, incosciente, fantasioso: bellissimo". Così il giornalista Beppe Severgnini, nel ricordare sul Corriere della Sera Sandro Mazzola, scomparso in queste ore all'età di 83 anni: "Quando, seduti sul divano di casa, vedevamo quel mingherlino che arrivava sempre per primo sulla palla, e la buttava in porta, pensavamo: all’oratorio lo faremo anche noi". [...] [...] "Del fuoriclasse calcistico, Sandro Mazzola non aveva il fisico e neppure la postura: era un prodigio senza spiegazioni logiche. Come Rivera, se vogliamo. Diversi per stile, corsa, ruolo, modo di stare in campo: meravigliosi entrambi. Credo che la civilissima rivalità fra interisti e milanisti si sia rafforzata proprio in quegli anni. Se capivi qualcosa di pallone, davanti a Mazzola e Rivera, dovevi alzarti in piedi. Ecco perché la celebre “staffetta”, durante i Mondiali di Messico 1970, sembrava tanto assurda. Se hai in squadra due così li fai giocare, punto". [...] [...] "Ho avuto occasione di conoscere di persona Sandro Mazzola, negli ultimi anni ho letto e guardato le sue interviste. Il passato era per lui ingombrante, si capiva; ma il guizzo era lo stesso. Non più in campo, ma nelle battute. E, ancora di più, negli occhi. Dentro si leggeva, insieme all’ironia, la malinconia. Quella che, oggi, proviamo tutti. Perché uno come Mazzola non lo fanno più. E, se lo facessero, non lo capiremmo". [...]

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