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Gasperini: "Roma influenza positivamente. Scudetto? Giusto che la gente sogni"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:45Serie A
di Alessio Del Lungo

Gasperini: "Roma influenza positivamente. Scudetto? Giusto che la gente sogni"

Il tecnico giallorosso si sente molto apprezzato: "Questo è un grande stimolo per cercare di ripagare la fiducia che hanno in me".
Gian Piero Gasperini nel giorno in cui la sua Roma affronterà l'Inter ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di DAZN, parlando così dell'inizio di stagione: "Me lo auguravo, avevamo già avuto un bel rodaggio. Rispetto allo scorso anno partivamo avvantaggiati, avendo avuto un anno insieme". Quanto è cresciuto il gruppo? "È un gruppo che si auto-migliora, è composto da giovani e giocatori meno giovani di grande valore. Ognuno da qualcosa, dalla freschezza dei giovani che sono sempre pronti, alla qualità di giocatori già affermati che per come si allenano sono un esempio per tutti". Che ne pensa di Balerdi? "La convinzione era quella di aver preso un giocatore forte, ha avuto un impatto molto favorevole e questo vuol dire che è un professionista che si è presentato preparato al di là che non abbia fatto gran parte della preparazione con noi". I giovani le piacciono? "Tutti i ragazzi hanno voglia di crescere e imparare, non si sentono arrivati. Ogni giorno trasmettono freschezza e voglia di migliorarsi che è utile a tutto il gruppo. Hanno poi delle qualità importanti, altrimenti non basterebbe il resto". Dybala e Malen? "Sono complementari, le loro caratteristiche si sposano benissimo. La capacità di Dybala di vedere gli smarcamenti di Malen e la qualità con cui lo serve. Poi la straordinaria capacità di Malen di tradurre in gol azioni che sembrano semplici". La Champions come l'ha accolta? "Non era scontato l'anno scorso, anzi. Non era nelle previsioni. Tutti ci speravamo chiaramente. La Champions ti fa superare degli ostacoli, ti da l'opportunità di giocare con le migliori squadre europee, ti mette di fronte ad un calcio più complicato che può farti crescere". Pregi e difetti di questa Roma? "Qualche difetto lo abbiamo di sicuro, altrimenti non avrei più nulla da fare. Continuerò a ricercarli, ma è una ricerca sempre più certosina, i grandi difetti li abbiamo un po' tolti. Il pregio più grande è l'unità tra ambiente, squadra, tifosi e società. Questo ti aiuta a lavorare bene e ti da fiducia". Il rapporto con la città com'è? "L'ambiente influenza in modo positivo e non negativo. C'è grande passione, grande amore verso la squadra. Da parte mia ho cercato da subito di entrare con la professionalità che mi ha sempre accompagnato in carriera, cercando di farmi apprezzare per il lavoro svolto. In questo momento sento molto apprezzamento intorno a me ed è anche un grande stimolo per cercare di ripagare questa fiducia". Obiettivo Scudetto? "Si possono fare tutte le migliori previsioni, la gente è giusto che abbia i suoi sogni e che cerchi il massimo. Per quanto riguarda noi dobbiamo guardare in faccia la realtà. Si può parlare di obiettivi solo dopo una ventina di partite, è difficile farlo ora con una stagione così lunga. Abbiamo fiducia e vogliamo stare nella parte alta del campionato, questo è l'obiettivo". Inter e Real le prossime partite. "Hai dimenticato il Como, che sarà prima del Real e che ritengo una squadra tra le big. Inter e Real sono due squadre di grande blasone e valore. Ci siamo meritati la possibilità di giocare con l'Inter da primi in classifica e con il Real Madrid in Champions. Sarà un momento per misurarci e vedere cosa siamo in grado di fare al cospetto di queste squadre". Fa sempre paragoni scomodi. "Mi avevano chiesto chi mi ricordava Malen, io dissi Milito. Ora con Balerdi ho detto Baresi. Senza scomodare delle cose strane, io vado alla ricerca dei migliori giocatori che ci sono stati in assoluto per caratteristiche. Balerdi ha queste caratteristiche, mi ricorda la velocità con cui Baresi andava a recuperare certe situazioni, con quale intensità andava sui contrasti e con quale sicurezza impostava il gioco. Sono caratteristiche, senza volere offendere nessuno chiaramente. Come si fa con i ragazzi, paragonare grandissimi giocatori per rendere un po' l'idea".

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