Zenga difende Pepo Martinez a metà: "Errori fisiologici ma avrei puntato su più esperienza"
Per analizzare l'avvio di campionato dell'Inter, con un focus particolare sullo spagnolo Josep Martinez, ai microfoni del Corriere dello Sport è intervenuto l'ex portiere nerazzurro Walter Zenga. Queste le sue parole sulla squadra di Chivu: "Se si critica la fase difensiva vuol l dire guardare il pelo nell’uovo in una squadra che sta confermando il suo valore. Io non mi preoccuperei più di tanto, i gol subiti sono frutto di errori singoli di applicazione che metteranno a posto. Non credo siano un problema i gol presi, anche perché non hanno pregiudicato i risultati: l’anno scorso a questo punto della stagione l’Inter aveva già perso due partite".
A pesare sono stati soprattutto gli errori di Martinez.
"In più di 50 partite un portiere, specialmente, 4-5 errori li piazza sempre, è fisiologico. Può ritenersi poi fortunato se lo fa quando non conta nulla, cosa che purtroppo non è capitata a Martinez. Rimettersi in gioco non è difficile. Anche se fai una grande parata poi puoi finire giù dal piedistallo nell’azione successiva. Il portiere deve andare avanti per la sua strada, la bravura sta nel mantenere un equilibrio costante".
Ma Pepo ha la stoffa per essere titolare nell'Inter?
"Io a inizio anno avevo detto che il portiere avrebbe potuto essere l’unico punto interrogativo della squadra. Per tre motivi: non giocava da due anni, non ha esperienza e ha dietro di lui un altro portiere che può pensare di prendergli il posto. Forse avrei preso uno di più esperienza. Devo però aggiungere che anche io quando ho esordito all’Inter venivo da un anno di panchina, non avevo esperienza e non avevo mai giocato in Serie A. Se l’hanno scelto, ci sarà una logica e dipenderà da cose che noi da fuori non vediamo e non sappiamo".
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