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Pio Esposito, l'ex ds dello Spezia Melissano: "Faceva un altro sport al secondo anno"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 11:00Serie A
di Daniele Najjar

Pio Esposito, l'ex ds dello Spezia Melissano: "Faceva un altro sport al secondo anno"

L'ex direttore sportivo dello Spezia, Stefano Melissano, ha parlato a Gianlucadimarzio.com di alcuni dei talenti lanciati e valorizzati nel corso degli ultimi anni, dall'ascendente Romano - fresco di convocazione con la nuova Nazionale di Roberto Mancini - fino a Pio Esposito, Comotto e Mascardi.

Le parole di Melissano su Pio Esposito

"A livello mentale aveva già qualcosa di diverso rispetto ai suoi coetanei, per me sarà lui il 9 della nazionale del futuro", dice Melissano in merito al centravanti dell'Inter. "L’inizio è stato difficile, ma nelle difficoltà lui migliorava. Lì ho capito che aveva qualcosa dentro di importante. Dopo il gol salvezza col Venezia è cresciuto in autostima e consapevolezza e l’anno successivo faceva un altro sport", assicura. Poi ha proseguito: "Sia il ragazzo che l’Inter sono stati intelligenti a fare un secondo anno allo Spezia. C’erano altre squadre che lo volevano, ma era la scelta giusta per arrivare pronto in Serie A. Avevamo un accordo con l’Inter per tenerlo in caso di Serie A. Poi non ce l'abbiamo fatta, lui è andato al Mondiale per Club e l'Inter ha scoperto il vero Pio".

Melissano esalta Romano

Su Alessandro Romano, emerso al Cagliari dopo il passaggio allo Spezia dello scorso anno, Melissano spiega: "Gasperini aveva bisogno di lui, ma non abbiamo perso i contatti e siamo riusciti a prenderlo a gennaio. È un talento, ha qualità sia umane che calcistiche che difficilmente si trovano". E racconta: "Dopo alcune partite, qualche collega di A ha cominciato a chiamarmi per chiedermi come fosse, tra cui Accardi del Cagliari. Gli ho detto che è un trentenne di 19 anni". Sulla sua ascesa: "Non pensavo che arrivasse in nazionale così velocemente, ma credevo che potesse arrivare in pianta stabile in Serie A".

Melissano racconta Comotto e Mascardi

Su Christian Comotto del Milan: "Andai alla finale di Coppa Italia Primavera col Cagliari e chiesi a sua mamma: 'Me lo date per lavorarci come ho fatto con Pio?'. È un 2008 ma ha una voglia di migliorarsi tremenda, è uno dei talenti del calcio italiano. Tra maggio e giugno avevamo già l'accordo, ma il Milan ha voluto portarlo in tournée per farlo conoscere ad Allegri, che lo ha ritenuto un giocatore importante". E su Diego Mascardi: "Il suo percorso lo abbiamo costruito in tre anni. Per due è stato in prima squadra ad allenarsi costantemente con i grandi. L’anno prima del debutto gli abbiamo detto che in Primavera non avrebbe più potuto giocare: per farlo avrebbe dovuto conquistarsi il posto in prima squadra. Dopo due partite c’era un interessamento del Napoli, oltre a due squadre di Premier che sono venute a vederlo con costanza. Il Torino è lo step giusto per lui".

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