Regina Baresi ricoverata al San Raffaele per un'infezione renale: "Ho avuto la febbre a 39.5"
L'ex capitana dell'Inter Women, Regina Baresi, è stata ricoverata all'ospedale San Raffaele di Milano a causa di un'infezione renale con due piccoli ascessi. Dopo alcuni giorni di assenza dai social, l'ex calciatrice ha rassicurato i fan
Ci sono cognomi che a Milano non hanno bisogno di presentazioni.
Scuotono l’anima di San Siro, dividono le sponde del Naviglio, evocano battaglie epiche a colpi di tackle e coreografie.
Regina Baresi quel cognome lo porta sulla schiena con la fierezza di chi ha guidato l’Inter Women con la fascia al braccio, segnando gol e tracciando la via per il calcio femminile in Italia.
Nelle ultime ore, però, la partita più difficile l’ex attaccante nerazzurra ha dovuto giocarla lontano dai campi di gioco, tra le mura bianche dell’ospedale San Raffaele di Milano.
La notizia è rimbalzata rapida sui social, dove Regina, oggi stimata opinionista tv, mantiene un filo diretto e sincero con i suoi tifosi.
Una febbre altissima, improvvisa, capace di toccare i 39,5 °C, ha fatto scattare l'allarme, la corsa in pronto soccorso, gli accertamenti dei medici e poi il verdetto: un’infezione renale complicata da due piccoli ascessi.
Una diagnosi che avrebbe spaventato chiunque, ma non chi nel DNA ha i geni di una dinastia di guerrieri.
Dallo stesso letto d'ospedale, Regina ha voluto rassicurare tutti alla sua maniera, con il sorriso, un pizzico di ironia e la grinta di sempre.
Non sono mancati i momenti di profonda dolcezza, come la tenera dedica pubblica al compagno Lorenzo, rimasto al suo fianco come il più fedele dei difensori centrali in un momento di totale vulnerabilità.
I medici le hanno imposto ancora qualche giorno di ricovero per completare la terapia antibiotica, ma il peggio sembra ormai alle spalle.
Questa brutta avventura arriva in un momento emotivamente già delicatissimo per tutta la famiglia, solo poche settimane fa, il 31 luglio 2026, il mondo del calcio piangeva la scomparsa di zio Franco, il leggendario capitano del Milan e della Nazionale, arresosi a 66 anni dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia.
Un lutto che ha unito l’Italia intera nel ricordo di un monumento dello sport. Papà Beppe, colonna storica dell'Inter, e tutta la famiglia si sono stretti attorno al dolore per la perdita di Franco, e ora si stringono attorno a Regina, la "leonessa" di casa.
Il percorso di guarigione richiederà ancora un po' di pazienza, ma conoscendo lo spirito dei Baresi, Regina tornerà presto a raccontare il calcio con la consueta competenza e quel carisma unico. L'Inter e i suoi tifosi la aspettano.
Nel giugno 2021, all'età di 29 anni, Regina Baresi ha annunciato il suo addio al calcio giocato con una commovente lettera d'addio. Nelle sue parole ha ripercorso la sua grande passione per questo sport, iniziata da bambina e coronata dal sogno di vestire la maglia dell'Inter in Serie A. L'ex capitana nerazzurra ha spiegato di volersi ora dedicare a sostenere le donne e le bambine nel loro percorso sportivo, ribadendo che i colori nerazzurri rimarranno per sempre parte della sua vita.
Ecco cosa scrisse allora:
"Cara Regina, eri solo una bambina quando hai iniziato a correre dietro a un pallone. Non sapevi ancora cosa sarebbe diventato, sapevi solo che ti rendeva felice.Quel pallone è diventato la tua vita, la tua passione, il tuo sogno. Hai indossato la maglia dell’Inter a 12 anni e da quel momento non l'hai più tolta. È diventata la tua seconda pelle. Hai lottato, gioito, sofferto, pianto. Hai vinto campionati, segnato gol, ma soprattutto hai avuto l'onore di essere il Capitano di questa squadra.Essere il Capitano dell’Inter non significa solo indossare una fascia sul braccio. Significa essere un punto di riferimento, una guida, un esempio. Significa trasmettere i valori di questo club a chiunque indossi questa maglia. Significa metterci sempre la faccia, nel bene e nel male. E io spero di averlo fatto nel migliore dei modi.Ora è arrivato il momento di voltare pagina, di iniziare un nuovo capitolo della mia vita. Lascio il calcio giocato, ma non lascio questo sport. Continuerò a lottare per il calcio femminile, per far sì che le bambine di oggi possano avere le stesse opportunità che ho avuto io, e anche di più. Continuerò a sostenere le donne nello sport, perché credo fortemente nel nostro valore e nel nostro potenziale.Voglio ringraziare l’Inter per tutto quello che mi ha dato in questi anni. Grazie alla società, agli staff tecnici, alle mie compagne di squadra e a tutti i tifosi che mi hanno sempre sostenuta. Sarete sempre nel mio cuore.Il mio viaggio con il pallone tra i piedi finisce qui, ma la mia storia con l’Inter non finirà mai. Perché l’Inter non è solo una squadra di calcio, l’Inter è una famiglia. E io sarò per sempre una di voi.Grazie di tutto. Regina"Articoli correlati
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