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tmw / inter / Le Interviste
Messi o Maradona? Lo Monaco: "Paragone stucchevole, Diego è il regalo di Dio"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 19:50Le Interviste
di Antonio Noto
per Tuttonapoli.net

Messi o Maradona? Lo Monaco: "Paragone stucchevole, Diego è il regalo di Dio"

Lo Monaco esalta Maradona, indica Pirlo per l’Italia e attacca duramente la gestione Lotito alla Lazio.

Il direttore Pietro Lo Monaco è stato ospite di Tmw Radio, dove ha parlato innanzitutto del Mondiale appena concluso e del paragone tra Leo Messi e Diego Armando Maradona: "Penso sia un discorso stucchevole che serve a poco. Messi negli ultimi 20 anni ha imperversato, ha fatto cose costantemente a un livello incredibile. Ho vissuto il primo Maradona e ricordo 35 anni fa in Argentina parlavano di un Maradona che da ragazzino faceva cose sovrannaturali. Messi è stato con Ronaldo negli ultimi 20 anni il più forte, ma Maradona è il regalo di Dio. Mi ricordo il primo manager di Maradona, mi disse che giocava nell'Argentino Jr, che andava a giocare in casa del Boca, prima della partita il portiere argentino del Boca disse che Maradona era un 'gordo' e basta. Il manager però sapeva come stimolarlo e gli fece leggere le dichiarazioni. Lui però chiuse gli occhi e gli disse che doveva dire alla stampa che gli avrebbe fatto 4 gol, e la partita finì credo 5-2...".

Italia, si parla del nuovo ct. Che ne pensa?
"L'allenatore della Nazionale non è un allenatore ma un selezionatore. Allenatore è quello che ha un gruppo tra le mani e ci lavora nel tempo, allora sì che inciderebbe Guardiola. Come può incidere lui su un gruppo che si raduna dopo mesi e per pochi giorni? Ce ne sono di tecnici bravi, ma chi allena la Nazionale deve essere bravo a selezionare i migliori e motivarli per l'evento. Non capisco perché si voglia battere sul tasto che la Nazionale ha bisogno di un allenatore. Gli altri hanno allenatore che hanno nel dna il ruolo del selezionatore, ce l'ha Klopp, Zidane, ma Guardiola per far giocare le sue squadre in quel modo ha bisogno di avere i giocatori a disposizione dalla mattina alla sera. Guardiola avrebbe più difficoltà di altri. Come andrà a finire? Prendono Pirlo".

I tre giocatori migliori del Mondiale secondo lei?
"Diversi interessanti. Bellingham ha fatto bene, veniva da un'nnata un po' così, poi ha imposto la sua classe. Come attaccante Kane è una garanzia. Messi, anche se non ha ingranato in finale, ha fatto grandi cose. Mbappé? Mi piacerebbe vederlo in un trio con Yamal a destra e Messi centrale. E poi mi piacciono Rice, Porro".

Dibu Martinez è da Juve?
"E' un buon portiere, non è un fuoriclasse. Non è quello per cui farei un sacrificio".

Gasperini deve ripartire per puntare a cosa quest'anno?
"Deve puntare alla vetta. Ha un terreno fertile. l'Inter faticherà a imporsi, il Napoli ha una grande rosa ma deve prima sfoltire per costruire. La Juve vediamo".

La Lazio rischia?
"Con quel presidente dove deve andare? La Lazio ha una grande sfortuna, è prigioniera di Lotito. A me dispiace dirlo, è un presidente che tra l'altro ora si è anche andato a prendere un'altra squadra. Anche nei confronti dei tifosi della Lazio, che avrebbero diritto di sognare qualcosa di più. Si va avanti a guerre intestine, di programmazione non si parla. Purtroppo mi dispiace per i tifosi, perché meriterebbero qualcosa in più, ma il problema è serio. Lavorare con Lotito? Quando ero a Catania e lui si avvicinò al calcio, mi propose di andare alla Lazio ma dissi di lasciar perdere, perchè stavo bene lì. Il problema è uno: è un uomo amministrativo ma il calcio è un'altra cosa".