Tanto bastone, un po' di carota e giocatori forti: così si ricostruisce la Juve
Bastone e carota sono le due classiche "armi" contrapposte attraverso cui i genitori educano i propri figli: così deve fare la Juve per tornare sulla retta via. Per quanto riguarda la questione tecnica, vanno aggiunti giocatori di un certo livello. Questo è fin troppo scontato. Partiamo dalla questione mentale. Tante volte si è detto che servono prima gli uomini, poi calciatori. Una vecchia regola non scritta in casa bianconera, ormai svanita da tempo. Fermo restando qualche episodio arbitrale, gli errori dei singoli (vedi doppio rigore sbagliato da David e Locatelli), si è avuta l'impressione di una certa fragilità psicologica, acuita in tre gare sulla carta abbordabili, rivelatesi invece fatali. Con la qualificazione in Champions League praticamente in tasca. Inammissibile non battere il Verona retrocesso, perdere con la Fiorentina, infine pareggiare con il Torino. La squadra sembrava avesse mollato proprio mentalmente. Per questo parte della responsabilità va a Spalletti, evidentemente non aveva preparato bene sotto quell'aspetto i ragazzi, comunque non esenti da colpe, come la società gestita da Comolli. "Chi di voi è senza peccato non ha peccato, scagli la prima pietra", recita una celebre frase del Vangelo.
Spifferi provenienti dalla Continassa, ammesso siano veri, parlano di un tecnico deciso ad invertire il trend per quanto riguarda la testa della sua Juve. "Ragazzi, cambiate passo! lo resterò qui, ma molti di voi andranno via", avrebbe urlato Lucio durante l'allenamento. Parole rivolte ai giocatori in partenza, ma i rimproveri valgono per tutti. Evidentemente è intenzionato ad utilizzare più bastone e meno carota, sempre e comunque per il bene della truppa, sia chiaro. I suoi soldati devono capire veramente il significato di combattere, indossando la maglia bainconera. Probabile Spalletti sia anche un pò inquieto per un mercato in entrata che stenta a decollare, connesso peraltro alla necessità di cedere, complice una situazione economica non proprio ottimale. E' umanamente comprensibile, lo sarebbe qualsiasi allenatore. E qui la palla passa inevitabilmente a Carnevali e Massara, il duo chiamato a ricostruire la Juve. Gli esuberi presenti nella rosa bianconera sono difficilmente piazzabili, servono strategie e operazioni intelligenti (Paratici le chiamava creative). Stesso discorso vale per ingaggiare profili di un certo livello, comunque funzionali al progetto tecnico di Spalletti. Le indicazioni il mister le ha date. Alcune trattative sono in corso, ora non resta che mettere a segno i primi colpi importanti.


