Juventus piegata dagli infortuni, solo Spalletti può trovare la soluzione
Per fare un'ottima stagione servono diversi elementi: la giusta programmazione, la possibilità di spendere, un progetto tecnico affidabile e un pizzico di buona sorte. Ecco, la fortuna ha scelto decisamente di non assistere la Juventus quest'anno, ma un piccolo, sostanziale, errore nel mercato è stato commesso. Ne parlo più avanti. Partiamo dall'emergenza infortuni che rischia di fare un clamoroso sgambetto alla stagione bianconera, perché cominciare con 9 defezioni è certamente un problema non da poco. Non siamo neanche alla prima partita di Europa League e già Spalletti dovrà fare a meno di giocatori del calibro di Yildiz, Thuram, Locatelli, Boga, Cambiaso, Ekhator, McKennie, Cabal e il neo arrivato Sarr. Un'ecatombe clamorosa che si materealizza alla fine del calciomercato e con una rosa che da lunga si ritrova corta, inutile fare la ricerca delle responsabilità e chiamare in causa, come spesso capita in questi casi, la "società inadeguata" il "JMedical" e tutta la filastrocca social che parte in questi casi, ma un errore è stato fatto.
Più volte in diretta ho espresso, e lo faccio anche qui, perplessità sulla gestione del caso Thuram. Perché se è vero, come sembra essere, che la società aveva consigliato al giocatore di operarsi in tempi non sospetti, salvo non poterlo imporre, se è vero, come è, che era chiaro a tutti che il francese non stava bene, allora quantomeno sul mercato bisognava tenerne conto. Perché spendere subito 18 milioni circa per Ekhator (finito dritto dritto in infermeria e ancora non uscito) e poi essere costretti a smaltire centrocampisti per recuperare i soldi necessari a completare l'acquisto dei portieri e l'ingaggio di Sarr una volta sfumato Kessié? Perché non tenere conto che numericamente, anche per non rischiare, era opportuno avere un centrocampista in più? Eccolo l'errore che mi sento di evidenziare e che potrebbe essere ragionevolmente ascritto alla società
Per il resto si è scatenata una vera e propria grandine che ha fatto danni senza abbassare le temperature. Si potrebbe attingere al mercato degli svincolati, è vero, ma l'unico nome appetibile potrebbe essere quello di Brozovic che tra l'altro Spalletti conosce molto bene e ha trasformato in regista quando era all'Inter, ma le richieste del giocatore sono elevate e a meno che non si apra una luce improvvisa è diffiile che la Juventus possa affondare il colpo, anche se vista l'emergenza dovrebbe farlo senza pensarci troppo sopra. Evidentemente i ragionamenti portano a stringere i tempi di recupero per McKennie intanto e ad appoggiarsi alla lunghissima sosta che partirà dopo la gara interna contro l'Atalanta per recuperare Sarr e tirare avanti fino a gennaio pensando ad un altro colpo da mettere a segno. Già, perché Locatelli mancherà per molto tempo e se mettiamo anche il tempo di riatletizzazione c'è da sperare che torni per il finale di stagione e quindi numericamente sei troppo corto.
La vera, immediata, soluzione la può trovare soltanto Spalletti. Passando per un cambio modulo, per un cambio di sistema di gioco, per la valorizzazione massima di chi c'è e per trasmettere una scossa alla squadra. I ritmi sono sicuramente cresciuti, la riaggressione si vede, ma c'è troppa poca cattiveria negli occhi di chi scende in campo serve un moto d'orgoglio un lavoro anche spirituale oltre che di idee tattiche e fisico; serve stringere i denti, alzarsi sui pedali e correre verso soluzioni vincenti. In fondo, è nelle corde di Spalletti.


