Juve nessuna euforia, ma segnali positivi: ora però i colpi decisivi
Il calcio d'agosto solitamente ha un peso relativo, qualche indicazione però la fornisce: la Juve sembra già mentalizzata sulla strada verso una stagione in cui l'imperativo è il ritorno in Champions League. Non sono più ammessi passaggi a vuoto, ne va del prestigio sportivo e soprattutto del bilancio. Per questo è fondamentale innanzitutto il lavoro di Carnevali, Massara e Ottolini in chiave costruzione della squadra. Considerando gli spazi di manovra non proprio ampi per le note questioni di natura economica, finora il mercato è stato positivo, ovviamente completare. Tanto in entrata, quanto in uscita. Mancano dei pezzi per il puzzle ideale di Spalletti: in attesa di capire i movimenti in difesa, servono un portiere, un centrocampista e un centravanti. Rispetto a quest'ultimo, il nome di Zirkzee pare abbia preso quota. L'unico dubbio riguarda le caratteristiche dell'attacco in generale: in realtà non esiste un bomber vero, salvo trasformazione di Kolo Muani, o meglio ritorno del francese ai tempi dell' Eintracht di Francoforte, quando in una stagione totalizzò 16 gol in 34 presenze. Sarà compito il tecnico di Certaldo "rimodulare" l'ex Psg e riportarlo all'antico.
Per la Juve del futuro, Spalletti forse ha abbandonato l'idea di un regista puro, magari in mediana serve un giocatore sì tecnico, ma soprattutto con i muscoli utili a supportare il fronte offensivo, composto da elementi non proprio propensi alla fase di non possesso. L'identikit giusto potrebbe essere Kessie. Salvo rivitalizzazione di Douglas Luiz, sul quale però restano delle riserve in termini di dinamismo. A prescindere da nomi, ipotesi, possibilità di mercato, tra gli appunti (provvisori) di Spalletti c'è un elemento importante: la solidità difensiva. E' un mantra storico del tecnico toscano, senza però dimenticare il bel gioco. Estetica e concretezza il binomio giusto. Basterebbe rivedere le gare del suo Napoli campione d'Italia. Siamo squadra", le parole post Chelsea dell'allenatore bianconero. Giudizio ovviamente parziale in attesa delle ulteriori mosse di mercato di cui sopra, di vedere altri big in campo e all'opera Kolo Muani 2.0 e e Alajbegovic. Sabato c'è l'Inter. Test sotto certi aspetti ancora più probante, per esempio sul doppio fronte determinazione e personalità e gara diversa da tutte le altre. Anche se si tratta di calcio d'agosto.


