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Juve, tre punti che passano da un colpo di testa di Kolo Muani
Oggi alle 20:37Editoriale
di Savi Carlone
per Bianconeranews.it

Juve, tre punti che passano da un colpo di testa di Kolo Muani

L'attaccante francese si sbatte, ancora una volta non trova il gol in campionato, ma salva sulla riga il pari bergamasco

Partita che non passerà alla storia come quelle da ricordare, se non per chi, attendendo sul trespolo per andare contro la Signora, potrà puntare il dito su un episodio che, ad occhio nudo, sembrerebbe rigore e rosso: Kalulu misura l’elasticità della maglia dell’imprendibile Rowe dentro l’area su palla imbucata verso l’esterno atalantino e seguono tre minuti di possesso con apnea in attesa del VAR che cambierebbe la partita. La linea Orsato però derubrica in fretta: lo abbiamo imparato nel pestone a Kolo Muani contro il Milan (poi gol rossonero) e lo vediamo anche in altre partite.

Via al campo, a quanto resta. Già detto di Rowe, che per un tempo è la spina nel fianco destro bianconero: una sorta di Nico Williams replicato a dar fastidio a Kalulu, protetto poco da Conceicao e poco da Nico Gonzalez. La Juve, modellata fuori dai numeri classici del canovaccio in cui si contano le linee, trova un tempo in Nico proprio l’uomo che si adatta a tappare il buco che manca: un po’ a destra, talvolta play, nel finale sottopunta. Davanti, Alajbegovic si occupa di tamponare Kessie con una marcatura a uomo da far invidia all’inseguimento di agosto dei nostri uomini mercato; di fatto, rimane Conceicao la vera spalla di Kolo Muani: mentre il francese si sbatte, il portoghese sfrutta un vuoto difensivo (proprio Rowe non lo cura) e - finalmente - segna. 
Per i puristi e gli amanti del belgiuochismo, il primo tempo è onestamente lontano dai ricordi scintillanti sia di Sarri che di Spalletti in salsa napoletana. Nella ripresa, tolta una bella parata di Vicario su diagonale del solito Rowe, la differenza la fanno due episodi simili tra loro nelle due aree di rigore: calcio d’angolo, incornata di un difensore in proiezione offensiva, palla all’angolo a portiere battuto. Solo che nel tentativo orobico sbuca uno strepitoso Kolo Muani a salvare in tuffo di testa sulla riga, dall’altra parte Raspadori non riesce ad opporsi alla rete di Bremer: il gigante brasiliano è capocannoniere dei bianconeri in campionato, fotografia agrodolce di questa Juve. 

Le punte non segnano, ancora. Anche col numero nove francese insieme a Woltemade, nei minuti finali, il duetto nello stretto sbatte su Carnesecchi in uscita. Kolo Muani esce però tra gli applausi: se il tabellino recita ancora zero volte il suo nome, per questa volta la vittoria passa parecchio da un suo colpo di testa.

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