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Allegri non ha mai pensato alle dimissioni, anzi il suo ruolo sarà decisivoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 30 novembre 2022, 13:40Primo piano
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

Allegri non ha mai pensato alle dimissioni, anzi il suo ruolo sarà decisivo

In questi giorni in cui c'è la ricerca al titolo ad effetto, tra condanne già inflitte ad una Juventus a cui ancora non è stato formalizzato nulla, si è aggiunta anche la non-notizia delle dimissioni che Allegri avrebbe rassegnato ad Agnelli, subito dopo la cancellazione del CdA bianconero. Una non-notizia, appunto, anche perché chi l'ha lanciata lo ha fatto a metà: titolo in prima pagina e poi indiscrezioni mascherate a fine pezzo nel giornale. Del resto, di questi tempi, si sa, al "lettore" basta il titolo e la foto, il contenuto è considerato superfluo. Il punto è che è proprio il contenuto il cuore di una notizia che, in questa circostanza, per l'appunto, non esiste. 

Ma la domanda retorica che vi poniamo è questa: se Allegri non ha rassegnato le dimissioni quando la Juventus è uscita con soltanto tre punti dal girone di Champions e quasi tutti volevano la sua "testa", per quale motivo avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni adesso, dopo sei vittorie consecutive senza subire reti, con uno spogliatoio tornato nelle sue mani e la maggiore responsabilità che, data la situazione, adesso ricade proprio nelle mani del tecnico e di Federico Cherubini? Perché Allegri avrebbe dovuto rimettere il suo mandato proprio adesso che avrà anche un ruolo da manager oltre che da allenatore? Perché abbandonare la sfida proprio adesso che si fa ancora più affascinante?  

Non c'era motivo e infatti Allegri non ci ha pensato neanche per un momento. Scelta saggia, perché se è vero che non è stata storicamente, ad oggi, la sua migliore stagione, e se è vero che il saldo a fine anno potrebbe essere comunque negativo tanto da pensare ad un avvicendamento sulla panchina, è altrettanto vero che non sarebbe stato questo il momento per ricalibrare un nuovo progetto tecnico senza, peraltro, poter fare mercato fino a giugno.

La Juventus aveva già scelto di andare dritto così fino a giugno e ora, a maggior ragione, con un "governo tecnico" al comando, si veleggerà senza stravolgimenti fino a giugno per uscire dalla bufera.