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La risposta di Exor con il nuovo Cda. Le risposte attese dalla squadra. Il ruolo di AllegriTUTTOmercatoWEB
martedì 27 dicembre 2022, 10:49Editoriale
di Alessandro Santarelli
per Bianconeranews.it

La risposta di Exor con il nuovo Cda. Le risposte attese dalla squadra. Il ruolo di Allegri

Il doppio binario: quello tecnico e quello agonistico. Con la presentazione dei nomi voluti da Exor che andranno a formare il nuovo consiglio di amministrazione della Juventus è iniziata di fatto la nuova era che al momento ha il chiaro intento di difendere la società nelle aule dei tribunali. Nomi che ai più sono sconosciuti, nomi appunto tecnici, cosi come era ampiamente previsto. Commercialisti, revisori, professionisti e manager che indicano come Exor voglia “ battagliare” voglia mettere in piedi uno scudo che protegga la Juventus. Non ci sono nomi di “ campo” ma questo era abbastanza scontato. Adesso serve altro, a giugno poi le cose cambieranno.

La risposta dunque è arrivata un pool di esperti, verrebbe da dire di numeri 1, che traghetteranno la Juventus in porti più sicuri, pronti ad affrontare il mare in tempesta. Sull’altro fronte, quello del campo, sono attese invece altre risposte. I binari sono paralleli e destinati ovviamente a non incontrarsi. Exor da un lato, la squadra dall’altro, guai a pensare di farsi influenzare da ciò che accadrà fuori dalla Continassa. Non ci sono e non ci saranno alibi, si deve dare il massimo per portare a casa nel corso della stagione i migliori risultati possibili. Campionato, Europa League, Coppa Italia, i tre fronti dovranno essere seguiti senza lasciare nulla al caso. Si ripartirà con i soliti punti interrogativi, soprattutto sul capitolo infortuni, ma con qualche risorsa in più, quella dei giovani che abbiamo scoperto nell’ultima parte di campionato. I rinnovi di Barbieri,Iling, Mulazzi, indicano una traccia che dovrà essere seguita con intelligenza e prospettiva.

In questi mesi un ruolo fondamentale, come dico sempre piaccia o no, sarà quello di Massimiliano Allegri, uomo quasi solo, assieme a Cherubini, alla guida della parte tecnica. Sarà lui il riferimento, sarà lui ad avere il timone, sarà lui a proteggere i giocatori dalle influenze esterne. Sarà lui a doversi giocare anche la possibilità di restare alla guida della squadra a giugno, seppur forte di altri due anni di contratto, e tutto ovviamente passerà dai risultati ottenuti sul campo.

Un’ultima riflessione sulla giornata odierna, ultimo atto anche formale, della guida di Andrea Agnelli. Si chiude un’era, che ci ha fatto gioire tantissimo e che porteremo sempre nel cuore. Peccato per il finale, non esattamente la sceneggiatura che avremmo desiderato. Si pagano gli errori degli ultimi anni, un misto di presunzione,  sensazione di onnipotenza e forse, scelta di uomini sbagliati. Ma quello che ci ha regalato la gestione di Andrea Agnelli, resterà scolpito nella storia della Juventus.  

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