Le scelte di Allegri sulla Juve: meglio abbondanza o carenza di giocatori?
Meno sei giorni alla ripresa del campionato di Serie A, che disputerà le ultime giornate del girone di andata. Con il Mondiale terminato, il ritorno a scaglioni dei reduci della Coppa del Mondo e l’apertura della sessione invernale di mercato, la Juventus si tuffa in una seconda parte di stagione che dovrà essere necessariamente diversa dalla prima, con una fame “diversa” e rinnovata evitando - se possibile - false partenze che ne potrebbero compromettere il percorso di rincorsa alla vetta.
Detto che capiremo a brevissimo se i bianconeri avranno fatto tesoro degli errori commessi nelle prime giornate, i bianconeri si presenteranno a Cremona con diverse assenze, vuoi per chi rientra dalla manifestazione mondiale, vuoi per gli infortuni e/o ricadute di alcuni calciatori non al meglio della condizione.
Il lavoro di Massimiliano Allegri sarà fondamentale per non lasciare punti preziosi per strada e per indirizzare la rosa con un “focus” centrato solo sul campo, evitando di farsi trascinare in polemiche e/o preoccupazioni per la recente inchiesta Prisma che coinvolge il club.
Pur considerando Allegri un grande allenatore ma essendo fermamente convinto che, comunque vada la stagione, il suo secondo ciclo sulla panchina della Juve sia concluso, c’è una riflessione che vorrei porre per cercare di ampliare l’analisi sul tecnico: le scelte di Allegri sono migliori quando ha abbondanza o carenza di giocatori?
La risposta non è così banale come sembra. In generale, sono convinto che avere abbondanza di scelte sia (quasi) sempre la soluzione preferibile per ogni allenatore.
Ma, nella sua esperienza bianconera, Allegri ha spesso dimostrato - quando sembrava essere con l’acqua alla gola e senza via d’uscita - una brillantezza ed una duttilità nella scelta di giocatori e moduli che, probabilmente, non sempre riesce ad avere con la rosa al completo o quando può scegliere più di una soluzione per ruolo.
Con diversi giocatori fuori e alcuni da recuperare fisicamente e mentalmente (leggi QUI), questi fattori saranno un bene oppure un male per lui e per la Juventus che si trova a rincorrere il Napoli in campionato, provando ad andare più avanti possibile in Europa League?
Inoltre, nonostante sia riportato da diversi media, credo poco ad un Massimiliano Allegri ora “plenipotenziario” ed in grado di indirizzare le scelte ed il mercato della Juve presente e futuro perché, a mio parere, sarebbe una scelta fuori da ogni logica per un grande club come quello bianconero.
Vedremo tra pochissimo se il tecnico livornese saprà essere un valore aggiunto meritevole di una conferma - o magari di un clamoroso rinnovo contrattuale - da parte del nuovo CdA bianconero che si insedierà tra circa una ventina di giorni.


