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Un Capodanno benaugurante per un nuovo ciclo bianconeroTUTTOmercatoWEB
© foto di Gianfranco Irlanda
domenica 1 gennaio 2023, 18:21Editoriale
di Roberto De Frede
per Bianconeranews.it

Un Capodanno benaugurante per un nuovo ciclo bianconero

“Eppure piccola porta della speranza, nuovo giorno dell’anno, sebbene tu sia uguale agli altri come i pani a ogni altro pane, ci prepariamo a viverti in altro modo, ci prepariamo a mangiare, a fiorire, a sperare”. (Pablo Neruda)

Il tempo non ha nessuna divisione visibile che ne segni il passaggio, non una tempesta con tuoni, né squilli di tromba che annuncino l’inizio di un nuovo mese o un nuovo anno. Persino quando inizia un nuovo secolo siamo solo noi uomini che suoniamo le campane e illuminiamo la notte già stellata con fuochi artificiali. Eppure oggi è Capodanno… e tra il cielo e la terra inizia l’armonia, sognava il poeta giapponese Masaoka Shiki: un senso di pace e benessere. È come se ci trovassimo in un perfetto equilibrio tra l’anno appena trascorso e il nuovo inizio, tra la concretezza della terra e la speranza del cielo. Non c’è dedica migliore per comunicare e trasmettere un senso di stabilità e gioia a chi si ama, e quindi anche alla nostra cara vecchia signora Juventus. A volte il tempo sembra essersi fermato; scorrono i granelli della clessidra della vita, si susseguono i giorni e i mesi, eppure alcuni legami sfuggono alla morsa del tempo: è quello che accade per i grandi amori. L’anno appena cominciato per la squadra bianconera sarà davvero un nuovo anno scandito da originali esplosioni di fuochi d’ogni colore per tutte le novità societarie e personali che porta con sé, assieme ad una buona dose di umana insicurezza sempre presente e a speranzose grandi opportunità per cambiare il corso della storia e riportarla ai vecchi fasti d’un tempo. Già, la speranza… quella cosa piumata che si viene a posare sull’anima, ma che può essere al contempo trasformata in spirito guerriero, di foscoliana memoria, che ruggisce da dentro. La mancanza di significative vittorie degli ultimi anni deve apportare energiche vibrazioni capaci di trasmettere una grinta e una determinazione rara, utile per affrontare ogni partita con un unico obiettivo che è quello di vincere, non dimenticando mai che per ottenere questo dorato risultato c’è bisogno di molto altro. Pelè - che Dio l'abbia in gloria - ha insegnato con la sua arte che prima della vittoria il calcio è poesia, samba, divertimento, lavoro, rispetto e serietà: che venga sempre onorato ciò che quel diciassettenne campione del mondo del ’58 con la casacca verdeoro ha donato a noi tutti.

Cosa c’è di più auspicabile nella vita e nello sport se non promettere a noi stessi di essere migliori di quanto siamo stati sino ad ora? Concludo il mio editoriale del primo di gennaio augurando ai calciatori della Juventus e a tutti voi Lettori, nonché alla magnifica redazione, il meglio… dedicandovi la poesia di Christian L. Larson affinché possa essere per tutti noi un portafortuna per l’anno appena nato:

Prometti a te stesso
di essere così forte che nulla potrà disturbare la serenità della tua mente.
Prometti a te stesso
di parlare di bontà, bellezza, amore ad ogni persona che incontri;
di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di grande in loro;
di guardare il lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.
Prometti a te stesso
di pensare solo al meglio, di lavorare solo per il meglio, di aspettarti solo il meglio,
di essere entusiasta del successo degli altri come lo sei del tuo.
Prometti a te stesso
di dimenticare gli errori del passato per guardare a quanto di grande puoi fare in futuro;
di essere sereno in ogni circostanza, di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri;
di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere, da non avere tempo per criticare gli altri.
Prometti a te stesso
di essere troppo nobile per l’ira, troppo forte per la paura, troppo felice per lasciarti vincere dal dolore.

P.S. Dove regna l'onore la parola data sarà sempre sacra… e le promesse vanno mantenute soprattutto quelle fatte a noi stessi, anche perché sarebbe un vero peccato non seguirle per quanto sono belle!

Buon 2023!

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