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tmw / juventus / Editoriale
Ora più che mai squadra e tifosi si stringano attorno al senso di appartenenza.TUTTOmercatoWEB
martedì 18 aprile 2023, 15:16Editoriale
di Alessandro Santarelli
per Bianconeranews.it

Ora più che mai squadra e tifosi si stringano attorno al senso di appartenenza.

Doveva essere il mese del riscatto,  in realtà  fino a questo momento è un Aprile fatto di  polemiche e critiche. Tutte giustificate e comprensibili, perché quella che abbiamo di fronte è una Juventus brutta, impacciata, a tratti, vedi sconfitta di domenica, imbarazzante. Non ci sono alibi, non ci sono scuse, almeno non in campo. Battere a fatica il Verona, affidarsi agli episodi contro lo Sporting, non può altro che portare poi ai rovesci in trasferta con Lazio e Sassuolo. Nel mezzo la solita prestazione, nella semifinale di Coppa Italia.

Tutto questo nel momento decisivo della stagione. Troppo poco, anzi troppo brutto per essere vero. E non si tratta solo di moduli. Certo, la filosofia di Allegri la conosciamo e soprattutto quella di questo ultimo periodo non la condividiamo, ma non possiamo non mettere sotto esame anche l’atteggiamento di buona parte della squadra. Esiste il senso di appartenenza? C’è la voglia di sacrificarsi per la maglia fino alla fine? Ad oggi, a dir la verità l’abbiamo vista a giorni alterni e non in tutti i suoi interpreti. Eppure con lo Sporting, seppur in una brutta prestazione, era stato proprio il gruppo a vincere la partita, mettendo sul piedistallo due comprimari di lusso come Perin e Gatti. Tutto scomparso in meno di 72 ore, con la vergognosa sconfitta di Reggio Emilia, uno dei punti più bassi in campionato. Svogliati, sfilacciati, spaesati e senza un vero leader in campo che sappia prendere in mano la squadra nei momenti difficili.

Cosi diventa oggettivamente difficile pensare di “ riempire” il mese di Maggio, come richiesto da Allegri. Mercoledi avremo il verdetto sui 15 punti: la speranza è che la squadra possa attingere linfa vitale  da un eventuale esito positivo per provare a dare la spinta propulsiva in vista del finale di stagione, rispetto alla quale sarebbe importante provare a portare a casa il più possibile in vista di giugno, quando delle importanti riflessioni dovranno essere fatte. Ma l’appuntamento con il Collegio di garanzia del Coni è la classica medaglia dal doppio verso: vogliamo e dobbiamo essere fiduciosi, ma provate ad immaginare l’effetto rimbalzo al contrario se l’Ingiustizia Sportiva dovesse confermare la penalizzazione.

Il tutto alla vigilia del ritorno a Lisbona e della gara contro il Napoli. Ecco perché torniamo a battere sul concetto di appartenenza, che vorrei estendere anche ai tifosi. Critichiamola, perché è giusto farlo, senza però dimenticare quello che sta accadendo attorno alla squadra. Nessun alibi per chi va in campo, nessuna scusa per chi non gioca con l’anima, sostegno incondizionato alla maglia e a quello che rappresenta per tutti noi la Juventus, soprattutto nei confronti di chi vive la propria ( triste ) vita con l’unico intento di offendere i infangare i nostri unici colori. Un'ultimo passaggio lo merita la famosa puntata di Report. Niente di nuovo sotto il sole, niente che già noi juventini non sapessimo, niente che con la famosa chiavetta realizzata con il direttore Moggi non fosse venuto fuori. Chissà, forse ora qualcuno comincerà a provare un minimo di imbarazzo e di vergogna , nello sfoggiare con orgoglio, due scudetti mai vinti.     

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