Allegri, serve una Juventus propositiva e con più coraggio
La stagione entra sempre più nel vivo e la Juventus è impegnata in serata contro lo Sporting Lisbona, avversario più ostico di quanto si potrebbe pensare ma, in ogni caso, alla portata della Juve che, tolto il Manchester United - più forte almeno sulla carta - può battere chiunque tra le restanti squadre a contendersi l’Europa League.
La recente sconfitta di Roma contro la Lazio, in teoria, può non essere una problema. Non si può pensare, infatti, che la Juventus possa vincere tutte le partite anche se sarebbe bastato un po’ più di attenzione e di coraggio - al netto delle decisioni arbitrali a sfavore - per vincere e portare a casa i tre punti, utili per continuare la rimonta per la qualificazione alla prossima Champions League.
Quello che, invece, si dovrebbe pretendere, è di vedere una squadra della qualità della Juve che possa cercare di dominare il gioco, di creare occasioni, di (ri)cominciare a far paura all’avversario.
Il primo Allegri bianconero era un tecnico diverso dall’attuale: sempre amante dell’equilibrio ma anche ammiratore del bel gioco, per intenderci fino alla finale di Cardiff, vero spartiacque della sua prima esperienza. Da lì in poi, nonostante altri due scudetti, una coppa Italia ed una Supercoppa Italiana, un lento declino dal punto di vista del gioco, con la squadra troppo bassa, spesso contratta e basata spesso (troppo) sulle giocate dei singoli. Esattamente come troppe volte accade anche oggi.
La rosa attuale a disposizione permette di giocare con più moduli e la domanda che porrei al mister è sul perché incaponirsi giocando praticamente con un modulo unico anziché provare a scatenare il potenziale offensivo e qualitativo bianconero.
Allegri è e resta un grande allenatore - chi segue il sottoscritto sa benissimo che, comunque vada la stagione, personalmente non lo confermerei per gli anni a venire - ma, per non avere rimpianti e con la squadra a disposizione, deve osare di più, specie in Europa.
Speculare, in campo europeo, solitamente non paga. E, nonostante lo Sporting sia una compagine di ampio rispetto che ha eliminato una delle candidate alla vittoria finale come l’Arsenal, la Juve ha tutte le carte in regola per qualificarsi per la semifinale. Ovviamente, per fare questo, serve il coraggio che la squadra non ha mostrato contro la Lazio, una proposta di gioco migliore, più concreta e che possa innescare la qualità degli interpreti.
Un altro fallimento europeo, dopo le 5 sconfitte in 6 gare di Champions che hanno determinato la “retrocessione” in Europa League, non sarebbe tollerato, non solo dai tifosi…


