Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / juventus / Editoriale
Trapattoni e Allegri, padroni dei derby degli AgnelliTUTTOmercatoWEB
lunedì 9 ottobre 2023, 22:01Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Trapattoni e Allegri, padroni dei derby degli Agnelli

Con l'ultimo successo bianconero Allegri ha agganciato Trapattoni con 13 vittorie nella storia della stracittadina torinese

La falsa “catena” degli infortuni aveva fatto infuriare Allegri alla vigilia e forse dato la carica giusta in vista del derby. Anche se le maggiori rassicurazioni erano arrivate poi con la pianificazione di un sostanzioso aumento di capitale da parte della Exor. Sulla partita diciamoci la verità, almeno proviamoci, visto che spesso anche dopo una vittoria i primi commenti – dei soliti noti - sono comunque poco sibillini. Per battere per l'ennesima volta il Torino sono bastati un tempo di gioco e anche meno sforzi rispetto al previsto.

Quasi come se l'assenza di Chiesa, Vlahovic e in teoria anche di Pogba, anche solo per riconoscenza per quello che non potrà più aiutare a fare, fossero stati utili, alla vigilia, per procurare solo falsi allarmi. Il Toro è davvero poca cosa e le lacrime trattenute da Juric, al termine della gara, lasciano intendere la sterilità di un progetto gonfiato solo nelle pagine di alcuni giornali colorati anche nelle spiegazioni. Ma neppure la Juve è stata qualcosa di più, almeno nella prima frazione di gioco, dove il peso già leggero dell'attacco si è fatto sentire poco e la manovra di costruzione non trovava i giusti sbocchi. I bianconeri aspettano sempre troppo e non convincono per forza e volontà.

L'importante è vincere, è vero, ma il sapore che resta, dopo un successo di questo tipo, lascia sempre qualche retrogusto di diffidenza. In tutti, e non solo in quell'altra fetta più critica di tifosi. Il derby era stato disegnato da Allegri su misura per aspettare di colpire nel momento migliore, ma forse cambiando un po' troppo dove già c'erano margini di incertezza. Provare ci sta, con questo Torino a maggior ragione, ma con Miretti sottopunta e Weah rispolverato – a proposito, dietro o al fianco di McKennie (?) – il passo corto dei centrocampisti non bastava a colmare il vuoto in mezzo al campo. Molto meglio nel secondo tempo. L'ingresso di Milik non ha aggiunto solo fisicità, ma esperienza e intelligenza che ancora latitano in momenti di forte ricostruzione come questo. Yldiz poi ha aspettato il suo momento e ha fatto vedere quanto spazio potrebbe ritagliarsi con la qualità delle sue giocate. Rinunciare sempre a uno tra Fagioli e Miretti, e non altri, aggiunge poi fiumi di riflessioni.

Gol – I gol sono arrivati da calcio d'angolo, come per un buon 50% di volte è capitato nelle ultime 15 reti realizzate contro i granata. Il primo con la graffiata di Gatti e il secondo col guizzo aereo di Milik dopo quello goffo del portiere più discusso della serie A dai suoi stessi tifosi. Pratica chiusa prima della pausa nazionali e in attesa di verificare il tutto nel big match col Milan a San Siro. A proposito, nessuna apertura critica dei quotidiani sul “furto con scasso”, a detta di chi ha commentato dal vivo, dei rossoneri a Marassi. Voto dieci alla commedia dell'arte con il consueto “poteva fare meglio” ad Allegri? Sicuro. Anzi scontato. Anche se è bene ricordare che il tecnico bianconero ha raggiunto quota 289 vittorie in serie A, una in più di Spalletti, e si attesta al terzo posto in assoluto dietro Rocco (302) e Trapattoni (352). Quel Trap con cui condivide la speciale classifica di derby vinti sotto la Mole (13).

Altre notizie