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Juve, in questo calcio snaturato l'arbitro sta diventando un corpo estraneoTUTTOmercatoWEB
lunedì 30 ottobre 2023, 21:51Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Juve, in questo calcio snaturato l'arbitro sta diventando un corpo estraneo

In casa Juve profilo basso per i gol annullati contro il Verona ma i tifosi manifestano rabbia più che giustificata per le troppe decisioni sfavorevoli

La Juve contro l'Hellas Verona ha tirato trenta volte, riuscendo a centrare la porta in un'occasione ogni cinque. Un dato che - statistiche alla mano - avrebbe dovuto garantire, non senza sudare, una vittoria un po' meno sofferta e forse anche con un risultato più ampio rispetto a quello concretizzato. Le partite vanno analizzate anche così e poi confrontate comunque con quanto accaduto sul campo. E qui cadono le ragioni di una qualsiasi riflessione strettamente sportiva. Premesso che la Juventus ha giustamente sbraitato di fronte a certe decisioni di richiamare, o no, l'arbitro da parte della macchina “ammazza” emozioni, è bene ricordare che nel post partita non sono cominciate le litanie tipiche in ben altre parrocchie. Dall'una e dall'altra sponda si è inghiottito il boccone agrodolce di una partita quasi a senso unico, ma condizionata dalle scelte di un arbitro (poco esperto) depotenziato oltretutto della possibilità di confermare l'impressione avuta in presa diretta. Pur senza scomodare i saggi delle televisioni distribuiti nelle sale Var a gettone, non ci si lamenta del principio di aver annullato ben due gol, ma di esserci accorti quanto la natura del direttore di gara sia stata storpiata dall'apparente applicazione di un protocollo che finisce per non aiutarlo nella sua funzione basilare: l'autonomia. Se non vede un calcio d'angolo, se estrae un secondo giallo e non direttamente un rosso, se inverte una punizione, e tanto altro ancora, allora sbagliare è umano, ma se decide consciamente e poi arriva un gol, ecco che già solo un fermo immagine gli smonta ogni certezza avuta sul campo. D'altronde perché non allinearsi? É anche la strada più semplice per non crearsi problemi inutili. A scapito, però, della naturalezza del gioco stesso.

Situazioni – Non siamo malpensanti, ma ci inducono ad esserlo. Almeno due le azioni incriminate, coincidenti con i gol annullati ad uno sfortunatissimo Kean. Sul primo, neppure i giocatori veronesi hanno ravvisato la posizione irregolare del tacco della scarpa dell'attaccante. Anzi, hanno reclamato mimando una trattenuta successiva al primo tocco di palla, spalle alla porta e ad almeno trenta metri dalla stessa. Fino a scoprire, senza sapere con quale errore legato allo strumento e alla capacità di chi lo usa, che l'infrazione era questione di millimetri. Vero, il protocollo non distingue le unità di misura, ma non prevedere un significativo spazio di luce tra i giocatori interessati risulta una beffa. Sul secondo gol ancora peggio. Il direttore di gara legge come involontario il gesto di Kean nonostante l'insofferenza scimmiottata da Faraoni e lascia proseguire fino al momento del gol in cui poi rimanda al mittente anche le lamentele degli scaligeri. La chiarezza della sua decisone si smaterializza, ovviamente, davanti allo schermo dove il fermo immagine racconta un'altra cosa rispetto all'accaduto. Lasciamo poi perdere la decisione di non richiamare l'arbitro sul fallo subito da Chiesa in aerea di rigore. Le spiegazioni date rasentano il surreale. Così come la poca personalità di chi una volta era arbitro e adesso è finito a fare il certificatore di campo. E dire che basterebbe poco per fare meglio. Diminuendo i dubbi e senza essere costretti a protocollare tutto. Dimenticavo, Gatti da espulsione? Mi viene da ridere. E se fosse stato, perché non hanno chiamato l'arbitro a rivedere? Spiegatemelo. Anzi, chiaritevi tra saggi. E nessuno si ricorda poi del colpo che Djuric restituisce  in aerea di rigore? Smemoratelli...

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