ESCLUSIVA TJ - Michelangelo Rampulla: "Juve, Emre Can è un grandissimo giocatore. Buffon? Sarebbe il più forte di tutti anche l'anno prossimo. E quell'aneddoto con Marotta..."
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'attuale preparatore dei portieri della nazionale cinese ed ex portiere bianconero, Michelangelo Rampulla, per fare il punto sulla stagione della Juventus e non solo:
Michelangelo, la Juventus si presenterà seconda alla ripresa del campionato. Come giudichi fin qui la stagione dei bianconeri?
"Fin qui è stata una buona stagione quella dei bianconeri, stanno facendo un campionato di ottimo livello come ci aspettavamo. Non credo ci sia altro da dire".
La Juventus, che ha trovato la miglior condizione qualche mese fa, potrebbe risentire di questa pausa nel momento in cui era in forma?
"No, in vista dei tanti impegni che verranno non credo che la squadra ne risentirà. I giocatori sono abituati a questi ritmi, a queste pressioni e la settimana di riposo sarà senz'altro salutare".
Saranno Juventus e Napoli a contendersi il campionato o la concorrenza rappresentata dall'Inter attualmente un po' più staccata potrà insidiare fino all'ultimo le due squadre?
"Ci sono un po' di punti di distacco tra la seconda e la terza e penso sia difficile recuperare visto l'andamento nell'ultimo periodo. Va detto, però, che nel calcio mai dire mai e gli inseguitori hanno i campioni giusti per poter sovvertire questo pronostico".
A parte Icardi ed Immobile, Dzeko, Higuain e Mertens stanno facendo fatica a trovar la rete. Credi che il "Pipita" abbia problemi?
"Non ci sono problemi, piuttosto credo sia il modo di giocare della Juve che lo porti a segnare un po' meno. Higuain è funzionale al gioco dell'allenatore, il suo lavoro è essenziale per gli esterni e i centrocampisti che possono arrivare poi alla conclusione. Certo il gol fa sempre bene, ma il suo altruismo è una qualità che può aiutare i suoi compagni".
La Juve sembra aver trovato una sua quadratura grazie agli acquisti estivi, in particolare a Blaise Matuidi. Condividi questo pensiero?
"La Juve ha sempre fatto dei colpi di mercato di spessore negli ultimi anni di mercato, sono arrivati giocatori di qualità eccelsa e ha sbagliato pochissimo. Matuidi, sicuramente, è stato un acquisto importantissimo a centrocampista".
Chi potrebbe rinforzare il centrocampo della Juve, in futuro, è Emre Can.
"E' un grandissimo giocatore, gioca in una squadra molto importante come il Liverpool in cui ha fatto intravedere le sue doti. Non è semplice giocare in Inghilterra, potrebbe essere un'incognita il suo ambientamento ma sarebbe molto utile al centrocampo bianconero"
In tanti ipotizzano che Buffon possa non appendere i guantoni al chiodo l'anno prossimo. Come vedresti questa ipotesi?
"Se Gigi dovesse decidere di giocare un altro anno e dovesse mettere in campo quella voglia che lo ha sempre contraddistinto, penso che rimarrebbe ugualmente il più forte di tutti. Anche se Szczesny si è dimostrato all'altezza della situazione e può rappresentare il futuro della Juventus tra i pali".
Nella stagione 2009/2010 hai assistito da preparatore dei portieri bianconeri ad un infortunio di Buffon che lo tenne lontano dai campi per qualche periodo. Come vive Gigi il fatto di non giocare?
"Vive male questa situazione, perchè sa benissimo che non ha ancora a disposizione lungo tempo per giocare. Credo che sia molto dispiaciuto di questo, forse gli brucerà questa situazione ma qui parliamo di un giocatore che appartiene ad una categoria superiore a quella del fuoriclasse che è rimasto in cima grazie alla sua fortissima motivazione mentale. Gigi può superare qualsiasi cosa, ne sono sicuro".
Non tutti sanno che ad inizio carriera, fu Beppe Marotta a portarti a Varese.
"Sì, era precisamente il maggio del 1980 quando a 17 anni andai a fare un provino a Varese e c'era Beppe che, allora, di anni ne aveva 23. Era l'aiuto del direttore sportivo dell'epoca e ricorderò sempre che venne da me e disse 'ma se devi venr qui, tuo padre cosa dice?'. Io risposi che 'mio padre è contento se rimango qui, non si preoccupi' (ride ndr)".
Era già bravo all'epoca.
"Sì, qualche mese più tardi è divenuto lui il direttore sportivo del Varese in Serie B. In pratica abbiamo iniziato insieme (sorride ndr). Marotta è un professionista esemplare, è un grande amministratore e un profondo conoscitore di calcio, una persona molto seria".
Si ringrazia Michelangelo Rampulla per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


