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QUI SI FA LA STORIA

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Caterina Baffoni
per Tuttojuve.com
giovedì 1 marzo 2018, 13:30Primo piano
autore Caterina Baffoni
01.03.2018 13:30Primo piano
www.imagephotoagency.it
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Pronti, partenza e via: presa la giusta "mira" è bastato proprio un rigore di "Mira-lem" Pjanic alla Juve per volare in finale di Coppa Italia per la quarta volta consecutiva. Finisce 1-0 la sfida di ritorno contro l'Atalanta sotto una fitta neve di Torino, identico risultato rispetto all’andata allo stadio Atleti Azzurri d'Italia. E' vero, Madama ha vinto senza brillare, chiudendo bene in difesa grazie all’ottima prova di Benatia e di Chiellini (che salterà la finale per squalifica) ma ha saputo sostenere una partita d'intelligenza tattica notevole, visti i duri ed imminenti impegni di Champions e Campionato, racimolando il massimo della posta in palio col minimo sforzo proprio per mantenere intatte e dosare al meglio le energie nel futuro prossimo. Considerando che, il tutto, si è svolto senza Bernardeschi, Cuadrado, De Sciglio, Higuain e Dybala entrato a pochi minuti dal termine. Madama e Allegri, alla sesta finale tra Coppa Italia e Champions, trascrivono così un pezzo importante di storia in bianconero.

E' bastato dunque un rigore del numero 5 nella ripresa per domare un'ottima resistenza della squadra di Gasperini, per domare un'Atalanta che soprattutto nel primo tempo ha provato a spaventare la manovra juventina con un pressing molto alto e un'aggressività a tratti impressionante, anche se di fatto Buffon non è mai stato chiamato in causa. Le velleità dei nerazzurri, semmai, si sono spente proprio a metà ripresa dopo un palo clamoroso colpito da quasi cinquanta metri dal Papu Gomez. Scampato il pericolo, la Dea ha accusato il colpo e la Juve, in dieci minuti, ha saputo chiudere la pratica prima, senza dimenticare la clamorosa traversa di Douglas Costa, ancora una volta fra i migliori, e un bel destro a giro di Marchisio in area, respinto coi pugni dal portiere.  

Ma tant’è, che sulla Juve in finale si poteva appunto scommettere. Ma siete sicuri? Eppure, non è così scontato che ancora una volta la Juventus stia sempre lì, pronta ad arrivare fino in fondo e a dettar la legge del più forte in Italia. Stavolta nessuno ha potuto tirare in mezzo le allucinazioni mentali di “scansopoli”, avendo l’Atalanta mandato in campo una formazione normalissima, e avendo limitato fortemente una Juve, rimaneggiata sì, ma che può pur sempre e comodamente attingere nella sua amplissima rosa e tirar fuori una squadra più che decente. Ma queste considerazioni, sinceramente, lasciano il tempo che trovano e magari interessano a chi non segue propriamente lo sport in generale. 

La Vecchia Signora dunque comincia a fare sul serio in quello che è il ciclo di ferro (6 partite in 20 giorni) mettendo in cassaforte la quarta finale consecutiva di Coppa Italia, traguardo mai raggiunto da nessuno a livello europeo, e quindi la diciottesima della sua storia, anche la sesta su sette competizioni di Massimiliano Allegri nella sua avventura torinese. I numeri sono ancora una volta la forza dei bianconeri che con l'1 a 0 all’Atalanta, a capo di una partita grigia e fredda, premia la concretezza, la compattezza e la solidità della regina del campionato italiano. In attesa degli snodi fondamentali e cruciali della stagione di Lazio e Tottenham, i ragazzi di Max tagliano il primo traguardo stagionale.

E sono proprio certi momenti che fanno comprendere quanto importante sia il risultato rispetto alla prestazione. Tuttavia, da qui in avanti serviranno ritmo e intensità diversi e anche una maggiore vocazione offensiva, ma questo il mister e la sua truppa lo sanno fin troppo bene.

Eccola infine la Signora, quella che si fa bella davanti ai suoi quasi 40 mila eroici spettatori che rischiano il congelamento, quella che replica l’1-0, quella che vince la neve, il freddo e le assenze, impugnando ancora una volta la penna della storia calcistica per trascriverla definitivamente "Nero su Bianco".

Quella Signora che, ancora una volta, vuol fare la storia da assoluta protagonista.

per Tuttojuve.com

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