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ESCLUSIVA TJ - Amauri: "Titolo anticipato alla Juve creerebbe polemiche. Taglio agli stipendi? Si potrebbe fare come nel 2009. Su CR7 e il futuro in MLS..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
giovedì 19 marzo 2020, 11:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
19.03.2020 11:30Primo piano
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

"In 40 anni della mia vita, non ricordo una situazione del genere". E' questo il primo pensiero dell'ex attaccante bianconero Amauri Carvalho de Oliveira, che telefonicamente, in esclusiva, a TuttoJuve.com racconta come sta affrontando l'emergenza Covid-19: "Mi sto tenendo informato giornalmente su quel che accade in Italia, ho molti amici che vivono lì - ha proseguito -. Da lunedì sono chiuse le scuole, ci è arrivata comunicazione che le lezioni dovrebbero riprendere tra due settimane. Fino al 20 aprile non si muoverà più nessuno, i parchi come Disneyland sono chiusi e tutti gli sport si sono fermati. In alcune città americane le persone già non possono più uscire di casa, qui la disposizione entrerà in vigore da questo week-end".

E' già cambiata la tua vita?

"Un po' sì, ma non posso fermarmi per il bene della mia famiglia. La situazione è preoccupante perché il numero di contagi aumenta sempre più con il passare dei giorni, bisogna però seguire le raccomandazioni e rispettare tutto ciò che ci viene detto dalle autorità. L'obiettivo numero uno è quello di sconfiggere la pandemia. L'Italia, come tutti gli altri paesi coinvolti, si rialzerà più forte di prima".

Come è per un calciatore non allenarsi per così tanto tempo?

"Purtroppo, giocoforza, devi adeguarti a questa situazione di difficoltà. Sei facilitato se possiedi una abitazione con a disposizione una palestra, ma il calciatore deve comunque sentire il campo e deve allenarsi con continuità. Per una settimana può anche andar bene, ma già un mese diventa difficile".

Anche qui il calcio si è fermato, gli organi competenti stanno provando a discutere sull'eventuale ripartenza. Tu che ne pensi?

"Ho letto che forse il calcio italiano riprenderà a giocare il mese prossimo o quello successivo, ma chiaramente la situazione è in divenire. Siccome nel calcio ci sono tante opinioni contrastanti, credo che concludere la stagione assegnando il titolo alla Juve genererebbe tantissime polemiche. Così come giocare l'eventuale play-off ad otto squadre. La soluzione più corretta, nei limiti del possibile, sarebbe a mio avviso la ripresa del campionato".

Quale è la tua opinione sull'eventuale taglio degli stipendi di cui si vocifera?

"Si potrebbe fare come accaduto nel 2009, quando presero circa il 30-40% dallo stipendio di ogni calciatore (di ogni squadra ndr) che aveva un ingaggio importante per aiutare l'Italia in quel momento in crisi. Se dovessero far così e donare questi soldi agli ospedali e alla ricerca contro il Covid-19, credo che nessuno si opporrebbe ad una decisione del genere".

Scudetto all'Inter e Champions alla Juve: come vedresti eventualmente questo scenario?

"Non vedrei questo scenario, perché la Juve ha la forza di vincere entrambe le competizioni".

Credi che Ronaldo finirà la sua carriera in MLS?

"Qui si vocifera che potrebbe arrivare anche Messi, che avrebbe comprato casa vicino a dove abito io. Potrebbe esserci lo zampino di Beckham anche per Ronaldo (sorride ndr), però davvero non lo so. La Major League Soccer non è un campionato in cui c'è la stessa competizione di quello europeo, qui arrivi con l'etichetta del campione e basta. Se Cristiano arriverà lo farà tra due anni, lui è ancora un giocatore della Juventus".

Si ringrazia Amauri Carvalho de Oliveira per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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