ESCLUSIVA TJ - Nocerino su Juve-Milan: "Partita a scacchi, con me Dybala sempre titolare. Che ricordi la semifinale del 2012. Made in Italy? La Juve non deve fare il nostro errore..."
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex di Juventus e Milan che si sfideranno domani per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, Antonio Nocerino, attuale allenatore delle giovanili dell'Orlando:
Dall'altra parte dell'Oceano, che partita ti aspetti domani sera?
"Sarà una bella sfida, a mio parere combattuta perché tutte le squadre sono ripartite da zero. E' come se giocassero ad agosto, l'intensità non sarà alta e chi è meno forte potrebbe sopperire al gap presente. Questo Juve-Milan non sarà per nulla scontato, a contare saranno la bravura del singolo e quel pizzico di fortuna che non guasta mai".
Quindi potrebbe esserci l'effetto sorpresa che invece non avremo visto a marzo?
"Credo che il Milan potrebbe avere qualche chance in più, ma la partita è ugualmente indecifrabile. Ad esser decisivo sarà il dettaglio, d'altronde le due squadre si saranno preparate molto su questo. Entrambi gli staff non lasciano mai nulla al caso. Immagino questo scontro come una partita a scacchi".
Chi è che potrebbe esser decisivo in questo match?
"Io impazzisco per Dybala, è uno di quei giocatori che palla al piede fa paura. In ogni momento può tirarti fuori la giocata che può decidere il match. Dall'altra parte, invece, spero possa giocare Bonaventura, garantisce sempre quel tocco di imprevedibilità. Non dimentichiamoci, poi, di chi si deve confermare e potrebbe sfruttare questa grande possibilità. Sarà la prima partita dopo tanti mesi".
Portandoti per un attimo fuori tema, che cosa ne pensi del rinnovo di Dybala?
"Se avessi Dybala nella mia squadra, non rinuncerei mai alle sue qualità. Con me in panchina vedrebbe sempre il campo. E' imprevedibile, tecnico, di qualità, prolifico sotto porta e assistman per i propri compagni. Seppur gioca da diversi anni in Italia è ancora molto giovane, l'esperienza lo ha fatto crescere e lo ha reso più furbo di fronte ai suoi avversari".
Giocando di nuovo a fare una formazione incrociata, questa volta c'è qualcosa che cambieresti?
"Confermerei gli undici dell'ultima volta, inserendo solo Donnarumma al posto di Szczesny perché lo considero l'erede naturale di Gigi (Buffon ndr). Avrei preso in considerazione solo Theo e Ibra, ma essendo squalificati direi che non ci sono giocatori che possono sostituire quelli della Juve".
Riavvolgendo per un attimo il nastro dei ricordi, se ti nomino Juventus-Milan 2-2 della Coppa Italia stagione 2011/2012?
"Mi viene in mente una partita bellissima e combattuta, di un'intensità allucinante. Al di là del risultato, quelle sono sempre state le partite che più mi hanno fatto impazzire. Erano due grandissime squadre che in quella stagione si equivalevano. Sulla carta eravamo più forti, ma il gioco del calcio è bello anche perché il vincitore non è mai scontato. Purtroppo prendemmo il gol del 2-2 da Vucinic nel nostro miglior momento, ma Mirko era un calciatore imprevedibile che nella sua carriera ha sempre realizzato prodezze del genere. Aveva una gran classe, era molto forte".
Quindi in conclusione: Juve o Milan?
"No, non rispondo a questa domanda (sorride ndr). Se dovessi scegliere una delle due, risulterei estremamente incoerente. Che vinca la migliore".
La Juventus sta riscoprendo il made in Italy, l'interesse è forte per giocatori come Zaniolo, Chiesa, Tonali. Che cosa ne pensi?
"Sono contento che si stia riscoprendo tutto questo, in questa Juventus non c'è più la stessa base di giocatori italiani di un tempo. Quelli storici e di spessore sono rimasti pochi, come Buffon, Bonucci e Chiellini. Penso che in questo momento bisognerà ricostruire uno zoccolo duro nostrano in modo da metter accanto i grandi calciatori stranieri. La Juve non deve rifare il nostro stesso errore, perché quando al Milan andarono via i grandi campioni non eravamo ancora cresciuti del tutto. Ci dovrà essere un ricambio, dovranno essere acquistati i nuovi Buffon, Barzagli e Chiellini. Le nuove leve italiane mi piacciono davvero tanto, il mio augurio è che continuino a restare in Italia senza andare a giocare all'estero. Se accadesse, sarebbe brutto".
Si ringrazia Antonio Nocerino per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


