DA ZERO A DIECI - ZERO ALLE MOTIVAZIONI, DIECI A POCHE COSE
Massimo Pavan
Ci si aspettava la festa, saremmo stati disposti anche a rimandarla, ma dopo una buona prestazione e con un onorevole pareggio. Invece, la Juventus si fa riprendere ancora una volta e perde pure. Tanti errori e molto su cui riflettere.
ZERO - all'atteggiamento, le gite turistiche non ci sono mai piaciute e lo avevamo detto anche lo scorso anno, con l'indecente finale di campionato, ma a titolo vinto. Quest'anno non è ancora vinto, prima si vince e poi eventualmente si passeggia.
UNO - come i gol realizzati, la Juventus si ferma dopo tante partite con la doppia marcatura. Uno stop di stanchezza o solo una pausa casuale?
DUE - come le reti incassate, ancora una volta in rimonta ancora una volta due gol, brutto segnale, cambiano gli interpreti della difesa, ma le reti subite sono sempre troppe.
TRE - come i punti che mancano per vincere o scudetto, erano quattro prima del turno, gli altri si sono fermati e sono diventati tre, vedremo alla prossima.
QUATTRO - a Danilo. Non puntiamo il dito contro nessuno, ma la fragilità di questo esterno è palese. Difende male, non attacca bene, sempre smemorato, in pratica inutile.
CINQUE - a Ramsey. Si è fermato al pre covid. Purtroppo il rendimento di giugno in poi non è assolutamente sufficiente, peccato perchè servirebbe e molto.
SEI - a Cristiano Ronaldo, si sbatte ma è poco efficace e Ciro Immobile lo sorpassa.
SETTE - a De Ligt, prova ottima per il bel gol, anche se paga l'errore finale che costa la sconfitta. Era senza compagno ideale e si è visto.
OTTO - a Fofana, il secondo gol è una prodezza che vale ed entra nella storia friulana, era da un pò che non batteva la Juve.
NOVE - come il titolo consecutivo che vuole la Juventus, ma non è ancora riuscita ad ottenere.
DIECI - all'Udinese che ottiene una meritata salvezza, alla Juventus se saprà vincere il suo scudetto, ma per essere un voto pieno dovrà capire che ci sono aspetti da migliorare e da non sottovalutare.


