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Messi lascia l'Argentina: lacrime, eternità, gli applausi di Ronaldo e il dolore per papà Jorge

Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 00:42I fatti del giorno
08.10.2026 00:42I fatti del giorno
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Lionel Andres Messi ha messo fine ad un'epoca, cominciata più di 20 anni fa. Perlomeno la versione in Nazionale, perché il 39enne potrà ancora dispensare magia e calcio con l'Inter Miami in MLS. Ma chi ne conosce la passione smisurata per l'Argentina ha visto con i suoi occhi il dolore misto a nostalgia ed orgoglio per l'affetto smisurato ricevuto da 85 mila spettatori al Monumental la notte del 6 ottobre, con indosso una maglia speciale e il 10 dorato. Al fuoriclasse rosarino che ha saputo portare sul tetto del Mondo l'Albiceleste in Qatar, nel 2022, dopo due Coppe America, una medaglia d'oro alle Olimpiadi e una Coppa UEFA Conmebol. Ma anche tante invenzioni in mezzo al campo, numeri da circo, dribbling ubriacanti e 126 gol in 208 partite giocate.

L'ultima lettera di Messi

Alla scoperta dei sentimenti più profondi della Pulce, che nelle ultime ore ha scritto di suo pugno un ultimo addio al popolo argentino, ai suoi compagni di squadra, vecchi e nuovi, allenatori compresi. Diego Maradona, il padre Jorge e non solo: "Ieri è stata la mia ultima partita e già mi manca indossare la maglia biancoceleste. So di stare prendendo la decisione giusta. È stato un percorso incredibile, pieno di gioie e anche di qualche tristezza, ma ho ben chiaro che ogni passo che ho fatto ne è valso la pena. E mi sono rimaste molte cose da dire. Mi è impossibile esprimere tutto ciò che provo in poche parole o in un post. Questo viaggio sarebbe stato impossibile senza la mia famiglia, che è sempre stata al mio fianco e mi ha sostenuto, soprattutto nei momenti difficili, quando ne avevo più bisogno. Sono stati imprescindibili anche i miei amici, tutti i compagni e gli allenatori che ho avuto, insieme ai rispettivi staff tecnici. Non voglio dimenticarmi di Diego, che ha messo il nostro Paese dove meritava di stare e che, come dico sempre, ci ha aiutato stando qui con noi e anche dal cielo, in ogni passo che abbiamo fatto. Grazie ai club in cui ho giocato, per aver rispettato sempre i miei sentimenti e avermi permesso di dedicarmi al mio Paese quando toccava indossare la maglia della Selección. E, naturalmente, grazie a Dio: senza la sua guida e la sua volontà, non staremmo neanche sognando di essere arrivati fin qui. Sono un uomo grato. Vi voglio molto bene, mi mancherete e vi ringrazierò sempre per essere stati al nostro fianco, al mio fianco".

Parla CR7

Tra i fuoriclasse assoluti del calcio mondiale il rispetto reciproco rimane intatto, superando il tempo e la storia di una rivalità leggendaria che ha segnato un'epoca. In seguito all'addio di Leo Messi alla nazionale argentina, Cristiano Ronaldo ha voluto unirsi alla pioggia di tributi giunti da compagni e giocatori per rendere omaggio al suo storico antagonista tra Barcellona e Pallone d'Oro, lasciando un affettuoso commento diretto proprio sotto al post Instagram di saluto della Pulga: "Leo, tanti anni a difendere il tuo Paese e una storia che rimarrà per sempre. Tutto il mio rispetto per ciò che hai ottenuto con l'Argentina. Un abbraccio".

Parola al ct

"Mi lascio il fatto che lui si meritava questo", dichiarato invece il ct Lionel Scaloni dopo le celebrazioni e i festeggiamenti in grande stile e dedicati a Messi al centro del campo del Monumental, al termine dell'amichevole con il Benin. "Non poteva lasciare questa maglia senza vivere una notte come questa. Perché non si ripeterà mai qualcosa di uguale, è impossibile. Deve nascere un extraterrestre perché emerga qualcosa di simile. Sarà impossibile... Averlo vissuto per otto anni, gli ho visto fare cose che in vita mia non avrei mai pensato potesse fare un calciatore, e l'ho preso negli ultimi anni. Immagina cosa deve essere stato poterlo allenare a 20 o 21 anni".

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