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ESCLUSIVA TJ - Il regista Torricelli: "Il film è 'una Juventus efficace', Sarri sta modificando il suo credo per i risultati. Rabiot? E' da tenere. Su Dybala e Ronaldo..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
mercoledì 22 luglio 2020, 11:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
22.07.2020 11:30Primo piano
Potrete riascoltare uno stralcio dell'intervento a "Cose di Calcio" in onda su Radio Bianconera (visibile sul canale 68 dtt)
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, una delle colonne portanti della Juventus anni '90, Moreno Torricelli, per avere la sua opinione sugli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:

Uno stralcio dell'intervento sarà possibile ascoltarlo durante la messa in onda di "Cose di Calcio", visibile su Radio Bianconera sul canale 68 del digitale terrestre:

Il regista Moreno Torricelli che titolo darebbe a questo film sulla Juventus?

"La intitolerei 'una Juventus efficace', perché nonostante un po' gli alti e bassi, il momento, il 'Covid-19', è riuscita a gestire il tutto nel migliore dei modi portandosi quasi a casa lo scudetto".

Ci sono state troppe critiche nei confronti dei giocatori, dell'allenatore, della società?

"E' sempre un pubblico molto esigente quello bianconero, ma la Juventus ha decisamente fatto il suo. Ha purtroppo perso le due finali contro Lazio e Napoli, il campionato lo ha gestito bene e lo sta portando a casa meritatamente. Si pensava potesse giocare un po' meglio, quel che conta però è sempre il risultato".

La Juve vista nel mese di luglio, quella del trittico Milan-Atalanta-Sassuolo, ha avuto solo problemi passeggeri?

"Bisogna partire dal presupposto che quest'anno è una situazione anomala, dopo tre mesi di stop non era facile esser subito pronti per giocare ogni domenica e mercoledì. Quando non si è al 100%, diventa difficile per tutti. E ci sta che nell'arco di una partita ci siano alti e bassi, ci può stare dominare per un'ora di gioco e poi andare in bambola. Anche le altre squadre stanno soffrendo di questi cali".

Una considerazione che si può fare, a tuo parere, è che questa Juve sia più umana e meno cannibale rispetto a quella del recente passato?

"E' umana perché composta da esseri umani, si può esser forti sulla carta ma conta anche parecchio il fattore fisico. E se non si sta bene, si soffre. Un po' tutti faticano a tenere in considerazione l'aspetto di cui parlavo prima, non è facile tornare in campo ed essere al top senza avere imperfezioni".

Un aspetto questo che avrà tenuto in considerazione anche Sarri, contro la Lazio si è difeso con tre centrali ad un certo punto. Eppure non è famosissimo per essere un tecnico molto flessibile.

"Sarri ha dovuto far di necessità virtù, specialmente perché doveva ottenere quel risultato che si è rivelato molto importante ai fini della classifica. E questo può modificare anche il tuo credo, arrivi ad un certo punto che devi iniziare a considerare l'idea di cambiare per vincere. Sono sempre stato abituato ad avere allenatori che giocavano con il modulo flessibile, non ne esiste uno solo. Forse dopo il lockdown anche il mister ha provato qualcosa di diverso, ci può stare. A me piacciono i tecnici come Allegri, senza problemi a riguardo e capaci di esser flessibili contro chiunque".

I tifosi e anche la Juventus stanno scoprendo il vero Rabiot. Che cosa ti sta convincendo più di colui che è soprannominato "cavallo pazzo"?

"Ricordo una partita strepitosa di Rabiot che giocò a Madrid contro il Real di Cristiano Ronaldo, rimasi veramente impressionato delle sue capacità. E' un centrocampista molto duttile, abile sia in fase difensiva, di interdizione e offensiva. E' stato criticato fino all'altro ieri, ma nessuno si ricorda del momento che ha attraversato dove ha cambiato lingua, modo di giocare e veniva da un periodo dove era stato fermo. Adesso sta trovando la continuità di prestazioni, speriamo possa continuare così perché per me è un ottimo centrocampista".

Era stato messo in discussione come ricordavi giustamente te, si può dire che la Juventus abbia trovato la sua mezz'ala?

"Per me sì, da tenere a fronte anche delle diverse offerte dell'interesse estero. E' un calciatore che potrebbe fare molto bene con questa maglia".

A tuo parere, la Juve dovrebbe investire sulla fascia destra oppure conviene tenere Cuadrado che sta facendo bene?

"Cuadrado è un ragazzo che è cresciuto tantissimo, ma non si può etichettarlo come un difensore. Perché la sua bravura è in fase offensiva, è bravo a creare superiorità numerica. Se pensiamo alla fase difensiva pura sicuramente non è il prototipo del difensore, però bisognerà vedere che cosa deciderà la società a riguardo. A me come terzino destro piace molto Di Lorenzo".

Che cosa ne pensi di Dybala e Ronaldo? Per alcuni non potevano giocarli insieme, eppure i "partners in crime" li stanno smentendo ampiamente.

"E' impensabile che non possano giocare insieme, bisogna trovare solo la giusta continuità. Sono fuoriclasse che sanno dare del tu al pallone, fanno sempre la differenza in ogni momento. Dybala e Ronaldo sono fantastici, adesso poi li vedo più orientati a fare la fase difensiva. C'è stato il bel recupero del nostro 10 su Milinkovic, come CR7 ripiegava spesso nella trequarti. Ci tengono molto al lavoro di squadra".

Si festeggerà ad Udine oppure in casa con la Sampdoria?

"In casa o fuori non cambia nulla, purtroppo gli stadi sono vuoti. Spero che si possa già festeggiare dalla trasferta di Udine, così si concentrano sull'altro rush finale che sarà al cardiopalma e tremendamente complicato. Saranno tutte partite secche, tutte da considerarsi delle finali e il margine d'errore è davvero millesimale".

Si ringrazia Moreno Torricelli per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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