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IL TERZO TEMPO - L'Ital-Juve è in pole per lo scudetto. Domenica il via, tra i nuovi acquisti ed un mercato che può ancora stupire

autore
Luigi Risucci
per Tuttojuve.com
mercoledì 18 agosto 2021, 16:00Primo piano
autore Luigi Risucci
18.08.2021 16:00Primo piano
La virtuale griglia di partenza vede i bianconeri primi, a scapito di una concorrenza indebolita. Kaio Jorge e Locatelli, ma non solo. Tra l'inizio del campionato e mercato, arrivano due settimane intense.
Image Sport
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La nuova stagione è alle porte in casa bianconera. Dopo un’estate “corta”, con poche amichevoli ed una preparazione “basic”, domenica pomeriggio prenderà il via l’Allegri 2.0, una nuova sfida ricca di fascino ed ambizioni per l’allenatore livornese, bramoso di rimettersi in pista dopo due anni ai box.

È proprio il vecchio-nuovo tecnico a rappresentare la fonte maggiore di speranze per l’ambiente zebrato, impaziente di riprendersi quantomeno il trono nazionale, a discapito dell’Inter. I nerazzurri hanno perso tantissimo con gli addii in sequenza di Conte, Hakimi e Lukaku (oltre all’indisponibilità forzata di Eriksen) e, sebbene scudettati, non appaiono in pole position sull’ipotetica griglia di partenza del campionato. Le novità di Mourinho e Sarri stimolano l’ambiente romano, ma le perplessità tecniche restano forti. Il nuovo Napoli di Spalletti affascina, ma preoccupa coperta corta in alcuni reparti. Il Milan e l’Atalanta sono le uniche delle “sette sorelle” a non aver cambiato guida tecnica e potranno, per questo motivo, avere un leggero vantaggio sulla concorrenza, anche se entrambe pagano qualche partenza eccellente (Donnarumma e Romero su tutti).

Va da sé che la Juventus sia data da tutti per favorita. L’organico a disposizione di Allegri, impreziosito dal fresco arrivo del campione d’Europa Locatelli, è completo e parla sempre più italiano. I rientri di De Sciglio, Rugani e Pellegrini infoltiscono la colonia azzurra in bianconero: quell’Ital-Juve che da sempre rappresenta garanzia di successi e unità d’intenti, sotto la guida di capitan Chiellini, anch’egli fresco di rinnovo sino al 2023. Bernardeschi è apparso rinvigorito dal buon europeo disputato e dal ritorno della guida che seppe valorizzarlo al massimo, al suo arrivo da Firenze. Chiesa e Bonucci sono state due conferme che Euro2020 ha lasciato in eredità alla Signora. Il blocco di italiani, assottigliatosi inopportunamente nell’ultimo biennio, avrà un ruolo importante nella nuova Juve, anche con i “gregari” rientrati dai prestiti, troppo semplicisticamente additati da buona parte della tifoseria.

Primo arrivo è stato quello, ufficializzato ieri, di Kaio Jorge, giovanissimo brasiliano strappato al Santos e alla concorrenza. Di lui, a parte qualche video sul web, si sa poco: anche se giovanissimo, tuttavia, ha già assaporato il dolce gusto della vittoria. Con il Brasile Under 17, nel 2019, ha conquistato il Mondiale di categoria, andando in gol anche nella finale contro il Messico e totalizzando cinque gol nel torneo. Fin qui, quando l’asticella si è alzata, lui ha elevato il suo rendimento con il club, gestendo benissimo la pressione. Attaccante completo e in grado di giocare anche per la squadra, svariando su tutto il fronte offensivo, si dice pronto alla sfida del calcio europeo, con una maglia pesante (la 21 che fu di Pirlo e Zidane) ed il ruolo di quarta punta che Allegri pare voglia concedergli. È la novità che più incuriosisce e stimola la fantasia dei tifosi.

Locatelli invece è il centrocampista che mancava ad Allegri: piedi raffinati, coraggio nei cambi di gioco, uniti ad una buona fisicità e qualche gol nelle gambe. Può giocare regista in un centrocampo a tre o anche mezz’ala come si è visto con profitto nella nazionale campione d’Europa. Possibile vederlo anche nei due mediani davanti alla difesa, in caso di 4-2-3-1 nelle possibili scelte di Allegri. Proprio l’allenatore che lo notò, appena quindicenne, nel vivaio del Milan, facendolo allenare per qualche seduta con “i grandi”. Oggi lo ritrova maturo e pronto per un grande palcoscenico, dopo lo “svezzamento” prima in rossonero e poi con l’ottimo De Zerbi nel triennio in Emilia, condito da 15 gettoni con la maglia azzurra. La mediana bianconera appare sin troppo affollata: con Rabiot, Bentancur, Arthur, Bernardeschi, McKennie e Ramsey, qualcuno è di troppo, considerando che Allegri accoglierebbe a braccia aperte Pjanic (sibilline le sue considerazioni nella conferenza stampa di presentazione), reduce dalla fallimentare esperienza a Barcellona. Complici i guai finanziari, i blaugrana lo libererebbero anche gratis, ma Cherubini deve prima piazzare almeno uno dei suoi: verosimilmente Ramsey, visto l’infortunio di Arthur che lo terrà quasi certamente fuori dalla prima lista Champions. Il gallese ha mercato in Inghilterra, ma un ingaggio proibitivo che ne rendono difficilissima la cessione.

A Cristiano Ronaldo concederemo in silenzio che ha (non proprio cortesemente) chiesto alla stampa. Fatto sta che, in un post lungo e dettagliato, non spendere una parola per la sua squadra attuale, non è stato il massimo. Anche perché tra meno di un anno il suo faraonico contratto con Madama scadrà, lasciandolo libero di accordarsi con il miglior offerente. Spalmarsi l’ingaggio su un anno in più di contratto appare un miraggio, anche per quanto accaduto nella vicenda Messi. L’impressione è che le ultime due settimane di mercato possano ancora regalare sorprese.

Nel frattempo, domenica si ricomincia. L’obiettivo è rimettere in fila la concorrenza in Italia e, come ogni anno, restare in corsa su tutto fino a marzo. In bocca alla zebra!

per Tuttojuve.com

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