DA ZERO A DIECI - FINALMENTE UNO ZERO, DIECI ALLA TATTICA!
Massimo Pavan
Ci voleva un'impresa ed in un certo senso l'impresa è arrivata, i bianconeri superano i campioni d'Europa del Chelsea con una prova tutta cuore, tutto istinto e molta attenzione, rischiando il giusto, con la tattica perfetta per le caratteristiche di questa squadra.
ZERO - come i gol subiti! Finalmente, la Juventus non prende gol. Era successo anche contro il Malmoe ma forse valeva meno visto quanto ha fatto poi lo Zenit contro gli svedesi. Fermare Lukaku non era semplice, un pò di fortuna ma anche una difesa perfetta.
UNO - come le reti segnate, una bellissima di Federico Chiesa, che si conferma l'uomo di coppa, ama questa competizione e segna da 4 partite consecutive, sempre più uomo di dimensione europea.
DUE - come i punti che bisognerà fare contro lo Zenit per essere sicuri, Malmoe permettendo di passare il turno. Un pareggio in Russia darebbe una spinta di convinzione, una vittoria sarebbe già l'ok automatico. Non c'è sicurezza, ma la Juventus è messa bene, ma come dice Allegri, la qualificazione te la giochi con i russi.
TRE - come le grandi occasioni bianconere. Il gol di Chiesa, la grande occasione di Chiesa nel primo tempo e quella di Bernardeschi nella ripresa, la Juventus poteva fare tre gol.
QUATTRO - a Tuchel. Si prende il possesso palla, al 64% ma non va oltre, dominazione territoriale sterile, ma soffre il pragmatismo bianconero.
CINQUE - a Lukaku. Spreca un'occasione non semplice, perde tutti i duelli, non dimostra di valere 120 milioni di euro.
SEI - come i punti in classifica. Un ottimo avvio, ma è solo l'avvio, servono ancora punti per cavalcare verso la qualificazione.
SETTE - al centrocampo della Juventus. I bianconeri giocano una bella gara di lotta. Locatelli e Bentancur sbagliano poco, croce e delizia Rabiot, decisivo nel colpo di testa per Bernardeschi e nel lancio per Cuadrado con il Berna che sbaglia, ma anche un errore di apertura che poteva lanciare la Juve verso il gol.
OTTO - alla difesa ed a Bernardeschi. Bonucci e De Ligt perfetti, solidi ed attenti. Bernardeschi gioca di convinzione e soprattutto manda in porta Chiesa, questo vale da solo l'otto in pagella.
NOVE - a Chiesa. Praticamente perfette, si mangia un gol nel primo tempo, ma la concretezza sulla rete del vantaggio è da bomber di razza.
DIECI - a Massimiliano Allegri ed alla tattica. Nel finale abbiamo capito perchè la Juventus ha giocato così, si fosse aperta avrebbe preso gol, invece chiusa e pronta a ripartire è stata la dinamica perfetta.


