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Le meraviglie di Kenan Yildiz: tra i migliori giovani al mondo per il Guardian, predestinato soffiato alle grandi d'Europa. Il percorso è già deciso ed è la risposta alle critiche allo scouting della JuventusTUTTOmercatoWEB.com
martedì 4 ottobre 2022, 00:01Il punto
di Marco Conterio
per Tuttojuve.com

Le meraviglie di Kenan Yildiz: tra i migliori giovani al mondo per il Guardian, predestinato soffiato...

Nato il 5 maggio 1985, è inviato di Tuttomercatoweb.com. In RAI con 90° Minuto, Calcio Totale e Notte Azzurra, ha collaborato con Radio RAI, con Radio Sportiva e con Il Messaggero

Se i paragoni per i giovani talenti sono un affare letterario, leggerezze per dare dei punti di riferimento e delle ancore ai navigatori, ecco che alla boa di Kenan Yildiz si possono affiggere più bandiere. Chi lo conosce dalla tenera età lo descrive come un nuovo, più che potenziale, Kai Havertz. Per eleganza, educazione calcistica, per il rispetto che regala al pallone e allo spettacolo, ricorda davvero da vicino il lungo trequartista d'attacco, poi falso nueve, poi seconda punta, poi esterno che s'accentra del Chelsea, scuola Bayer Leverkusen. Yildiz, da luglio della Juventus ma da lungo tempo nel mirino delle grandi d'Europa, è quel giocatore lì. L'inizio con la Primavera: 6 partite, 4 gol, 2 assist, il buongiorno si vede dal mattino con una media di una rete ogni 71' in campo.

Soffiato alle grandi d'Europa
Da due anni almeno, Kenan da Regensburg era sul taccuino delle grandi d'Europa. Non che stesse giocando nella provincia, beninteso, ma al Bayern Monaco non trovava evidentemente lo spazio e le strade giuste per diventare grande. L'Ajax è stata la prima a provarci concretamente, società modello mondiale nella ricerca del talento. Non certo una consuetudine vedere gli ajacidi a battagliare per un giovane della cantera dei bavaresi, ma vista l'occasione han tentato il colpo. Il Barcellona, sì, è stato vicino ma la Juventus, con i suoi scout, con la rete tessuta da Tognozzi e dal suo pool di osservatori, ha convinto il giocatore della bontà del progetto. Un percorso con tre tappe: Primavera, Under 23, decisiva nella scelta del giocatore, e prima squadra.

Come Miretti
Fresco di nomination nei migliori talenti del mondo per il Guardian, Yildiz è già stato oggetto di discussione tra Turchia e Germania: per adesso ha scelto la nazionale turca, i tedeschi però non demorderanno fin quando non giocherà la prima coi grandi. La Juventus, intanto, se lo gode, una giocata dopo l'altra. Il derby deciso contro il Torino è stata solo l'ultima meraviglia di questo breve scorcio bianconero di Yildiz: con l'Under 19 di Paolo Montero ha strabiliato nel Torneo di Aesch, con una tripletta super nel 5-2 in finale contro il Valencia. E' considerato, senza giri di parole, un predestinato ed è una delle risposte alle critiche allo scouting bianconero. Quando c'è modo di metterlo in atto, allora funziona al meglio. E il percorso studiato è chiaro: crescere, sbocciare ed esplodere alla Juventus. In stile Fabio Miretti.