DA ZERO A DIECI - ZERO, NON C’È’ NIENTE DI BELLO
Una sconfitta che brucia, come quella con la Roma, anche questa, molto discutibile. La Juventus cede il passo alla Lazio e vede allontanarsi la speranza Champions nella classifica della vergogna, quella reale parlerebbe di 59 punti. In ogni caso la formazione bianconera ha giocato un brutto primo tempo dove meritava di essere sotto episodio del gol a parte e dove non meritava di prendere gol lo ha subito.
ZERO - all'arbitro Di Bello, non ci capisce veramente molto sull'episodio del primo gol della Lazio. Fallo evidente, Alex Sandro era sul pallone si sente spinto, cade, per quale motivo doveva cadere?
UNO - come i gol realizzati, troppo poco per la mole di gioco creata. I bianconeri nel secondo tempo dovevano almeno segnare un gol.
DUE - come i gol presi, il primo lo sappiamo che non era da convalidare, ma il secondo e' un errore bello grande di posizionamento, bella, comunque, l'azione laziale.
TRE - alle dichiarazioni di Sarri, le espulsioni di Locatelli e Cuadrado le ha viste solo lui, con quel metro arbitrale era anche rigore su Chiesa.
QUATTRO - alla gestione iniziale della gara della Juventus. Si doveva fare meglio ma alla fine il primo tempo era finito pari.
CINQUE - a Cuadrado. Brutta partita, condita da troppi falli. Era forse ancora scosso da martedì.
SEI - a Paredes, finalmente entra più convinto e fa vedere qualcosa, potrebbe essere un segnale per il futuro.
SETTE - alla difesa, la prestazione e' buona ma si perde nel secondo gol laziale, peccato.
OTTO - al secondo tempo di Angel Di Maria. Una serie di grandi giocate che regalano emozioni, nel primo tempo era rimasto a guardare, nel secondo e' sceso in campo.
NOVE - allo scatto di Federico Chiesa che regala un grande pallone a Fagioli, bella conclusione, peccato che il pallone finisca alto.
DIECI - come i gol di Rabiot in serie A, tanti, anzi tantissimi, da vero attaccante. E' il valore aggiunto della squadra, sarà difficile trattenerlo.


