Alessio sugli ultimi 180': "C'è poco da parlare, i calciatori dovranno dare una risposta. Vi dico la mia sulle giocate di Conceição. Mercato? Dirigenza deve fare come la mia Juve"
"Napoli, Juventus e Milan hanno rallentato nelle ultime partite, questo ha favorito il ritorno della Roma. E' vero che ci sarà il derby, ma i giallorossi hanno entusiasmo come lo ha il Como. Sarà un finale di campionato tutto da gustare". Pensieri e parole di Angelo Alessio, ex calciatore e allenatore della Juventus, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha analizzato gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:
Cinque squadre in cinque punti, in effetti si stanno per preannunciare 180' da togliere il fiato.
"Le squadre saranno assolutamente sotto pressione, la Champions è fondamentale per tutte loro e il mancato accesso ne conseguirebbe un bell'ammanco a livello economico. La Juventus sembra aver capito la lezione derivante dal pareggio col Verona, visto che a Lecce è arrivata una vittoria seppur non in maniera entusiasmante. I calcoli da fare sono davvero pochi, poiché in queste due partite servirà un solo risultato".
Quindi, ricapitolando la classifica finale: Napoli secondo, Juventus terza e a sorpresa Roma quarta?
"Ma attualmente al quarto posto c'è il Milan, non dimentichiamolo. Tutte coloro che precedono attualmente la Roma, a mio parere, hanno delle chance in più di finire in Champions. Poi certo, le partite bisogna sempre giocarle".
Sicuramente ci ha colpito abbastanza la sconfitta del Napoli in casa contro un Bologna che non aveva più nulla da chiedere al campionato. La Juventus che era sesta solo due mesi fa, oggi rischia seriamente di finire davanti ai campioni d'Italia. Te l'aspettavi?
"C'è stato un rallentamento enorme, il Napoli è come se si fosse fermato. Il Milan stesso ha avuto un calo, qualche passo falso lo ha collezionato anche la Juventus ma a differenza delle altre è stata più continua nel recuperare terreno. C'è una cosa che abbastanza scontatamente le accomuna tutte, ovvero non si possono più fare passi falsi. Con soltanto due partite da giocare, non ci sarebbe più tempo per rimediare".
Fiorentina e Torino, per storia e rivalità, potrebbero rappresentare due ostacoli importanti. Dunque, a tuo parere, come preparerà Luciano Spalletti queste due sfide?
"C'è poco da dire, qui a contare saranno solo i fatti. E' anche inutile parlarne ancora. I calciatori, sia con la Fiorentina già salva e sia col Torino, dovranno dare una risposta sul campo e dimostrare di meritare la Champions"
La risposta è arrivata a Lecce e a firmare il gol vittoria è stato Dusan Vlahovic. A proposito, quanto sarà decisivo l'apporto dell'attaccante serbo in queste due partite?
"Vlahovic in questo momento è fondamentale, perché ha entusiasmo e voglia di tornare protagonista. E anche la squadra ne potrebbe beneficiare".
Spalletti non rinuncia mai a Conceição e Yildiz sta vivendo un finale di stagione non al meglio della condizione. Ti ha stupito il fatto che, ad esempio, Zhegrova comunque non sia riuscito comunque a trovare spazio?
"L'unico che ha il polso della situazione è proprio Spalletti che li vede e li allena tutto il giorno. Secondo me Zhegrova poteva giocare un po' di più, effettivamente c'è poco spazio per potersi mettere in mostra. Però mi aspetto che Conceição possa farsi capire di più dai compagni".
In che senso?
"I compagni vanno fuori tempo in quanto non capiscono il tipo di giocata che ha in mente. Lui, molto spesso, lo vedo rientrare e provare a finalizzare da solo, eludendo così le aspettative di chi è in area ad aspettare la sfera. Conceição ha ancora grossi margini di crescita e può migliorare nel corso degli allenamenti... Anche a fine sessione, magari, può esercitarsi negli uno contro uno e poi concordare un segnale con gli altri in modo da coordinarsi e concludere al meglio l'azione di gioco. Mi aspetto una maturazione maggiore di questo ragazzo, soprattutto in termini di gol e assist".
Se dovesse arrivare un'offerta importante, da parte del Liverpool o di altri club, è un giocatore che sacrificheresti?
"Conceição è un giovane talentuoso che è stato pagato tanto, sicuramente andrebbe capito prima di tutto con chi lo vorresti sostituire. Greenwood? E' un altro tipo di calciatore, ha caratteristiche diverse. Io penso che Spalletti, il prossimo anno, entrerà più deciso all'interno di queste dinamiche e darà il suo benestare su certi tipi di movimenti".
Parlando più nel dettaglio di mercato, credi che la Juventus in estate proverà a prendere un incursore per giocare stabilmente con il 4-3-3?
"Penso che una volta acquisita la qualificazione in Champions, ci sarà l'occasione per sedersi al tavolo e fare questo tipo di ragionamenti. La Juve potrebbe giocare col 4-3-3, 3-4-3, 4-4-1-1 o continuare con il 4-2-3-1, ovviamente dipenderà molto dai giocatori che ci saranno e anche chi andrà via. Silva? Sì, lo vedrei bene dietro la punta. Per me questo tipo di calciatore non andrà sbagliato in fase di campagna acquisti, perché vieni da anni in cui hai sbagliato gli acquisti di Koopmeiners e Douglas Luiz spendendo troppi soldi".
Come ho chiesto nelle ultime settimane ai tuoi ex colleghi, c'è un giocatore per cui faresti follie alla Juventus quest'estate?
"Preferisco esser realista ed essere attento al discorso inerente il fair play finanziario. L'ideale sarebbe portare leadership e personalità senza svenarsi più di tanto. Mi piacerebbe che l'attuale dirigenza riuscisse a cogliere le opportunità che potrebbero presentarsi da giocatori scontenti, un po' come fece la mia Juve con Tevez".
Si ringrazia Angelo Alessio per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.






