Moggi sul momento Juve: "Europa League giusta collocazione per questi giocatori, Spalletti l'unico che sta provando a far emergere qualcosa"
"Sorpreso del ko con la Fiorentina in casa? No e vi spiego anche il perché". L'analizza sul piano tecnico Luciano Moggi, ex dirigente bianconero dal 1994 al 2006, che in esclusiva a TuttoJuve.com dice la sua sulla sconfitta del match di ieri e non solo:
La Fiorentina, al di là di tutto, era un avversario abbastanza alla portata. Perché dunque aspettarsi la sconfitta?
"E' molto semplice: in casa la Juve deve costruire il gioco e non ha il centrocampo per farlo. Non è un caso che i risultati peggiori quest'anno siano arrivati proprio tra le mura amiche. In trasferta invece va un po' meglio perché ti difendi in contropiede e puoi fare anche qualche gol in trasferta".
Vero, però la Juve ha comunque attaccato ieri mentre era sotto nel risultato.
"Nel momento in cui attaccava lasciava di quelle praterie che la Fiorentina non ne ha saputo approfittare. Altrimenti i viola potevano vincere anche con uno scarto più evidente del 2-0 finale. Fare la partita in casa è diverso dal farla in trasferta, lì devi imporre il gioco e non riesci quasi mai a farlo".
Ci credi ancora alla Champions? O ormai dobbiamo considerare l'idea che la Juve l'anno prossimo giocherà di giovedì in Europa?
"Penso che non ci siano dubbi su questo, che poi è anche la giusta collocazione per i giocatori della Juventus. Se le avessero vinte entrambe sarebbero finiti in Champions, erano terzi per demerito delle altre che avevano perso dei punti per strada. Con Spalletti erano reduci da un ottimo periodo, ma non si poteva pretendere il gioco da una squadra composta in questo modo".
Quindi, per il mancato raggiungimento di quello che è sempre stato definito l'obiettivo minimo, di cosa dovremo parlare? Di fallimento?
"Questo bisognerebbe chiederlo a chi sta lì, io non posso espormi in situazioni che francamente non conosco".
Ma quando non arrivano i risultati, c'è sempre un colpevole o più colpevoli. No?
"Bisogna vivere la vita della società, cosa che ultimamente non ho fatto. Quindi non posso sapere se ci sono colpevoli o no in questa situazione".
Adesso, però, sono tutti in discussione e quella che porterà al derby sarà una lunga settimana.
"E' normale siano tutti in discussione quando le cose non vanno bene, d'altronde il calcio è nato per far discutere".
Che idea ti sei fatto dell'attuale situazione?
"L'unico che sta provando a far emergere qualcosa in questa squadra è Luciano Spalletti. E' l'unica cosa che posso dire in base a quello che ho visto, poi per il resto non posso commentare ciò di cui non sono a conoscenza".
Si ringrazia Luciano Moggi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.






