Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Editoriale
Game over, la Juve si butta via da sola e scivola in Europa LeagueTUTTO mercato WEB
Oggi alle 01:23Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Game over, la Juve si butta via da sola e scivola in Europa League

Dal terzo al sesto posto in novanta minuti e così anche Spalletti finisce sotto esame

Davvero incredibile quanto successo nei novanta minuti di gara tra Juventus e Fiorentina. Dopo essersi ritrovata col pacco regalo in mano di un posto Champions spesso non meritato del tutto, i bianconeri lo hanno restituito con allegato il pass per l'Europa che conta. Neanche un miracolo potrebbe bastare nell'ultima giornata, perché alla Juventus di quest'anno ne servirebbe almeno uno di più. Quindi escludiamo per definizione, o pessimismo, che Milan, Roma e Como possano sprecare il loro vantaggio e che i bianconeri possano riuscire a vincere a mani basse il derby, quello col Toro e con il proprio destino sprecato poco per volta nell'arco di tutta la stagione. Una domenica amara come l'ultima i tifosi bianconeri non la ricordano da tempo. Eppure se la ricorderanno a lungo, ma non solo loro. Perché dal fischio finale di ieri anche dirigenti e allenatore sono tornati prepotentemente sotto osservazione dopo aver lasciato cadere - per lunghi tratti - tutte le responsabilità solo sul gruppo squadra.


Spalletti – Il tema dell'allenatore lo avevamo tenuto, io per primo, come ultimo delle criticità stagionali. In una Juve che anche sotto la sua gestione aveva continuamente dimostrato di non riuscire a fare passi decisi in avanti, ecco che il “fallire” l'obiettivo della qualificazione champions, riporta all'attenzione alcuni aspetti: il carattere della squadra, il valore tecnico del gruppo e la capacità dell'allenatore di spingerli oltre i propri limiti. Spalletti lo sa che avrebbe potuto e dovuto fare di più e per questo ha ammesso di volersi assumere le proprie responsabilità. Chiederà infatti un confronto schietto con la proprietà per ragionare sulle cause che hanno portato a questo epilogo e soprattutto per verificare le condizioni, economiche e gestionali, con cui ripartire l'anno prossimo. Dipenderà tutto - come sempre - da John Elkann, azionare o meno il pulsante di riazzeramento del progetto. Di sicuro la posizione di Comolli è pericolosamente in bilico, ma con lo stesso principio di un anno fa anche quella di chi è stato scelto come allenatore. A patto di avere l'asso nella manica per svoltare senza eccessivi investimenti di mercato. Tra le tante cose, buone e brutte di questo campionato, stona il giudizio complessivo dato alla stagione: “molto positiva – secondo Spalletti - dove la Juventus ha giocato un grande calcio e fatto dei passi in avanti”. Dimenticando i tre fatti all'indietro, in classifica, e costati la Champions. Anche se poi ha aggiunto che “si è però dentro l'Europa League”. Qualcuno, magari lo stesso Elkann, dovrebbe invece spiegargli che era stato scelto per “stare lontano” dalla coppa dalle poche "orecchie" e dai pochi "introiti", utili anche per saldare il suo  stipendio aumentato sulla fiducia.