Yildiz: “La Juventus è il posto giusto per me. Sento il peso della del numero 10, ma non ci penso troppo. Ho lasciato il Bayern per i bianconeri perché…”
Kenan Yildiz si è raccontato in una lunga intervista a GQ e ha parlato anche del suo legame speciale con la Juventus:
Indossare il numero 10 alla Juventus va oltre il calcio, è un peso culturale. Cosa rappresenta personalmente per te questa maglia?
"La maglia numero 10 alla Juventus non è una maglia qualsiasi. Lo senti subito, perché conosci la storia del club e i giocatori che l'hanno indossata prima di te. Per me è un grande onore e una responsabilità. Francamente, non voglio pensare troppo al peso della maglia. Perché alla fine sono io in campo, devo giocare a calcio e contribuire alla squadra. Ma allo stesso tempo so che: quando indossi quella maglia, devi sempre dare qualcosa in più per il club, i tifosi e tutti quelli che credono in te".
Hai preso una delle decisioni più importanti della tua carriera lasciando il Bayern Monaco per la Juventus. Guardando indietro, cosa ti ha attratto emotivamente alla Juventus?
"Quando ho scelto la Juventus non era solo una decisione professionale. Era anche una questione di fiducia. Ho sentito che questa squadra mi avrebbe dato una visione forte. Il club mi vedeva davvero, credeva nel mio potenziale e mi offriva un percorso per crescere passo dopo passo. Per un giovane calciatore, una delle cose più importanti è che le persone credano in te non solo quando gioca bene, ma durante tutto il tuo percorso di crescita. La Juventus mi ha dato questa sensazione fin dal primo giorno. Ecco perché Torino e la Juventus hanno un posto speciale nella mia vita. Perché ho trovato il posto giusto dove potermi sviluppare sia come calciatore che come persona".
La Juventus ha una forte eredità stilistica che va da Gianni Agnelli a Del Piero. Per te, lo stile è espressione di sé, fiducia in sé o qualcos'altro?
"Per me lo stile è prima di tutto una forma di espressione personale. Non si tratta solo di cosa indossi, ma di come ti senti nel portarlo. Sia nel calcio che nella vita, la fiducia in sé deriva dal lavoro, dall'impegno e dall'equilibrio che costruisci dentro di te. Quando sei in pace con te stesso, questa fiducia si riflette naturalmente anche fuori dal campo. La Juventus ha una cultura molto forte in questo senso: eleganza, carattere e rispetto per la tradizione. Cerco di viverlo anch'io nella mia vita, in modo sobrio e restando fedele a me stesso".
Guardando indietro alla tua carriera tra qualche anno, cosa vorresti che la gente dicesse di Kenan Yildiz al di là del calcio?
"Vorrei essere ricordato come un giocatore che ha dato tutto, sia dentro che fuori dal campo. Nel calcio, i gol, le vittorie e i trofei sono ovviamente molto importanti. Ma per me è altrettanto prezioso come vivi quel percorso. Rispetto, disciplina di lavoro, famiglia e rimanere con i piedi per terra... Il mio più grande desiderio è costruire la mia storia. Non voglio essere solo qualcuno paragonato agli altri, voglio lasciare un segno autentico alla Juventus, alla Nazionale turca e a tutti quelli che credono in me".






