Il sogno di Spalletti
Quando la Juventus ha deciso di investire quasi 40 milioni di euro per riportare Randal Kolo Muani a Torino, non ha acquistato soltanto un attaccante. Ha scelto un giocatore convinta di poter recuperare il centravanti che aveva incantato la Bundesliga con l'Eintracht Francoforte, la sua carriera racconta infatti due facce molto diverse, con il Nantes ha iniziato a costruire il proprio percorso, segnando 23 gol in 87 presenze con la prima squadra. Poi è arrivata la stagione della consacrazione in Germania: 26 reti in 50 partite con l'Eintracht Francoforte, numeri che gli sono valsi il trasferimento al Paris Saint-Germain.
Il PSG e il Tottenham: gli anni più difficili
Dopo l'esplosione in Bundesliga, qualcosa si è inceppato, al Paris Saint-Germain Kolo Muani non è riuscito a trovare continuità, complici la forte concorrenza e un sistema di gioco che non ha valorizzato le sue caratteristiche. Successivamente, anche l'esperienza al Tottenham è stata inferiore alle aspettative, con una produzione offensiva lontana dai livelli mostrati in Germania, proprio questa alternanza di rendimento ad aver fatto nascere dubbi attorno al suo valore.
Torino è stata l'eccezione
C'è però un dato che la Juventus conosce benissimo, ogni volta che Kolo Muani ha vestito il bianconero ha ritrovato fiducia e incisività, nella precedente esperienza torinese ha realizzato 10 reti in 22 presenze complessive, dimostrando di sentirsi perfettamente a proprio agio nel contesto juventino, non è un caso se il francese ha insistito per tornare a Torino rifiutando altre destinazioni.
Ora serve il salto definitivo
La Juventus, però, non può accontentarsi di un attaccante da una decina di gol, per tornare a vincere servono numeri completamente diversi, Spalletti lo sa meglio di chiunque altro. Nelle squadre che ha portato al successo ha sempre avuto un centravanti capace di spostare gli equilibri con continuità.
Kolo Muani possiede tutte le qualità che un allenatore desidera, attacca la profondità, corre per la squadra, pressa, crea spazi, dialoga con i compagni e può giocare praticamente su tutto il fronte offensivo, quello che gli è mancato negli ultimi anni è la continuità sotto porta, a Juventus non ha investito su di lui perché è un buon attaccante, ha investito perché crede che possa diventare un grande bomber.
Spalletti vede un nuovo Osimhen
Chi conosce Luciano Spalletti sa quanto sia importante il lavoro svolto con Victor Osimhen,il tecnico riuscì a trasformare il nigeriano in uno degli attaccanti più devastanti d'Europa, migliorandone movimenti, letture e soprattutto la continuità realizzativa, oggi il sogno è ripetere quel percorso con Kolo Muani, le caratteristiche sono diverse, ma entrambi condividono velocità, profondità, forza atletica e capacità di attaccare gli spazi. Il lavoro di Spalletti sarà quello di rendere il francese più cinico negli ultimi sedici metri.
Alla Continassa nessuno pensa che il vero Kolo Muani sia quello visto al Tottenham, la convinzione è che il giocatore da prendere come riferimento sia quello dell'Eintracht Francoforte, capace di chiudere una stagione con 26 reti e di attirare l'interesse di tutti i grandi club europei, quel centravanti aveva fiducia, libertà mentale e un sistema di gioco costruito per esaltarne le qualità, la Juventus vuole ricreare proprio quelle condizioni.
Il futuro della Juventus passa dai suoi gol, Yildiz, Alajbegović, Conceição e gli altri talenti offensivi potranno creare occasioni, ma alla fine servirà qualcuno che quelle occasioni le trasformi in gol, per questo Kolo Muani rappresenta molto più di un semplice acquisto, è l'investimento tecnico sul quale la Juventus ha deciso di costruire il proprio futuro offensivo.


