Debutto Mondiale amaro per David, il mercato si complica
La Juventus sperava che il Mondiale potesse rappresentare un punto di svolta per Jonathan David. Lo sperava il giocatore, desideroso di rilanciarsi dopo una stagione complicata, e lo sperava anche il club bianconero, che vedeva nella rassegna iridata una possibile occasione per valorizzare l'attaccante sul mercato.
Il Mondiale non rilancia Jonathan David
L'esordio del Canada contro la Bosnia, terminato 1-1, non ha però fornito le risposte attese. Anzi, la prestazione del centravanti ha alimentato ulteriori dubbi sul suo momento di forma e sul rendimento mostrato nell'ultimo anno.
Una grande occasione sprecata contro la Bosnia
Schierato titolare, David è rimasto in campo per circa un'ora prima di essere sostituito a metà ripresa. La sua prova è stata caratterizzata da poche iniziative degne di nota e da una grande occasione mancata al 17', quando non è riuscito a sfruttare un errore della difesa bosniaca, calciando debolmente tra le braccia del portiere Vasilj.
Una prestazione che non contribuisce a migliorare la sua immagine agli occhi dei possibili acquirenti. Secondo quanto riferisce La Stampa, Luciano Spalletti non considererebbe il canadese una pedina centrale del proprio progetto tecnico e anche la nuova dirigenza juventina vedrebbe con favore una sua eventuale cessione.
Tra costi elevati e mercato in attesa
L'operazione David rappresenta infatti una questione importante anche sotto il profilo economico. Arrivato a parametro zero dopo la conclusione della sua esperienza al Lille, il giocatore ha comunque comportato un investimento significativo. Tra bonus, commissioni e altri oneri accessori, la Juventus avrebbe sostenuto costi per circa 12,5 milioni di euro, oltre a garantirgli uno stipendio da 6 milioni netti a stagione, per un impatto lordo superiore agli 11 milioni annui.
Per questo motivo il club avrebbe accolto favorevolmente un buon Mondiale da parte del centravanti, utile a riaccendere l'interesse del mercato. Una prospettiva che, almeno dopo la prima partita, appare lontana.
Juventus pronta ad ascoltare offerte
Al momento sarebbero arrivati alcuni interessamenti da parte del Lione, del Tottenham e di altre società di fascia media della Premier League. Parallelamente, diversi intermediari starebbero esplorando possibili opportunità in Turchia.
La Juventus, dal canto suo, punta a una valutazione non inferiore ai 35 milioni di euro. Una richiesta che oggi appare difficile da soddisfare per un giocatore fuori dai piani principali, con un ingaggio molto elevato e un rendimento che, nella sua esperienza bianconera, si è tradotto in appena 8 reti in 46 presenze ufficiali.
Le prossime gare del Mondiale potrebbero ancora modificare il quadro, ma il debutto contro la Bosnia non ha certamente aiutato né il giocatore né la Juventus.


